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Necrodeath, Methedras, Delirium X Tremens, Legion, Ritual @Transilvania Live Milano 2-11 2006 PDF Stampa E-mail
Scritto da IlBarbarossa   
Friday 03 November 2006

Bella iniziativa del Transilvania Live di Milano, di dedicare il giovedi sera alle metal bands italiane, tenendo tra le altre cose anche il prezzo dell'ingresso a livelli contenuti. Questa volta tocca ai Necrodeath, con diversi gruppi locali come support acts.

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Io e la sempre più agguerrita Ealga, arriviamo al locale che gli opener Ritual hanno ormai terminato il loro breve show, per cui dopo alcuni saluti veloci ed una sbirciata al banchetto del merchandising, mi appresto a seguire i milanes/cumasch(o cumasch/milanes) Legion.

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Erano parecchi anni che non li vedevo dal vivo e noto da subito parecchi cambiamenti tra i quali spicca Gianluca che ha abbandonato il basso per potersi dedicare completamente alle parti vocali. Anche la proposta musicale è cambiata, con una spruzzata di sonorità più moderne che rendono la proposta dei Legion più attuale e paragonabile per certi versi al death scandinavo di In Flames e At the Gates che verranno omaggiati anche con una cover. Peccato che al momento sotto il palco ci siano state massimo venti persone, anche se devo dire che nel corso della serata non si supereranno le cento unità. Dopo i Legion, tocca ai Delirium X Tremens, che devo essere sincero, non conoscevo ma nella mezz'ora a loro disposizione, ci danno veramente dentro di brutto, con un death veloce e tecnico ed una buona presenza sul palco. Da seguire in futuro.

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Quando tocca ai Methedras salire on stage, a noi tocca (ma è un piacere!) intervistare Flegias and company nel backstage, per cui riesco a vedere solo gli ultimi tre pezzi dell'esibizione del combo milanese/bergamasco. Di loro mi sono già sperticato di lodi dopo il Metal Disorder e sicuramente anche stasera non sono stati da meno. Sono riuscito solo a sentire una cover dei Testament L.R.S tratta dal loro ultimo cd e Davidian dei Machine Head. Che dire ottima esecuzione e gran coinvolgimento dei purtroppo pochi presenti.

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E adesso tocca agli headliner Necrodeath, che ultimamente hanno avuto problemi di line up, visto il recente split con lo storico chitarrista Claudio e il continuo dentro-fuori di Pier Gonnella, richiamato a gran voce anche dai Labyrinth.

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Dopo l'intro parte Forever Slave tratta dal loro ultimo lavoro 100% Hell, i suoni sono perfetti, ma per le prime due strofe non si sente la voce per problemi al microfono di Flegias, che dopo un paio di tentativi, sembra visibilmente incazzato, nonostante i ragazzi nelle prime file cantino il chorus a squarciagola. Il resto della band continua a suonare come se niente fosse e tempo di sostituire il microfono e viene annunciata Mater Tenebrarum,che finalmente prosegue senza intoppi. Sconvolgente vedere Peso dietro le pelli, un vero acrobata del drum kit, capace di incredibili passaggi e di pestare come un fabbro. Anche Flegias è in serata col suo sguardo torvo e la sua voce maligna. Si continua con Perseverance pays e Process of Violence, vere perle di violenza sonora che ci accompagnano fino alla cover di Black Sabbath, presente sulla compilation retrospettiva della loro carriera e resa dai Necrodeath più malvagia ed inquietante dell'originale. Dopo un assolo di Pier Gonnella, che sfoggia tutto il suo virtuosismo e da anche un pò di ossigeno ai suoi compagni, la band ritorna sul palco per eseguire Master of Morphine, sempre dall'ultimo lavoro in studio e recente videoclip. Sembra sia tutto finito ma ecco che Peso, Flegias, John e Pier ritornano ancora per regalare la loro versione di Hell Awaits che strappa applausi ed entusiasmi. D'altronde sono o non sono loro gli Slayer italiani?

 

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photos by Ealga

Ultimo aggiornamento ( Monday 05 May 2008 )
 
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