| WINE SPIRIT @ SALOON JESSE JAMES |
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| Scritto da ealga | |
| Thursday 23 November 2006 | |
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Dopo una grande performance dei nostrani Wine Spirit, li incontriamo a fine serata attorno ad un tavolo per farci due chiacchiere in tutta tranquillità. Le parole si inseguono dandoci modo di carpire un po' della storia e dello spirito che anima questa rockin' band che da anni ormai "ce le suona di santa ragione" ;) Ealga: Ragazzi innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità! So che siete on the road da un decennio con questa formazione. Vorrei che raccontaste un pochino della vostra storia per quanto riguarda il vostro background, qual è il retroscena della storia della band insomma, a parte le cose che sono un po' più di dominio comune. So che arrivate tutti da esperienze precedenti, magari completamente diverse l'una dall'altra. Chi vuole parlare per primo? Il Conte: El Guapo...el Guapo! El Guapo: Parto da dove, da quanto? Non da quando eravamo piccolini a tredici anni ;) Ealga: ahahaha basta che non parti da Adamo ed Eva ;) El Guapo: Allora la storia semirecente parte dal fatto che io ed il Conte suonavamo insieme già con un'altra formazione, poi abbiamo smesso con questa e siamo tornati fare i turnisti, si andava dall'essere turnisti passando poi per formazioni stabili. La formazione faceva hard rock poi siamo stati in tournè con Paola Turci sempre insieme. Già lì c'era il progetto di fare una nuova hard rock band, un power trio, ma all'inizio poteva essere anche quattro via, poi abbiamo detto il trio va bene. Io conoscevo già Corrado alias C.C.Nail perché in passato avevamo fatto delle cose insieme, avevamo suonato in formazioni non stabili comunque. Poi abbiamo deciso ed abbiamo iniziato a fare delle prove, prima del tour con la Turci, dopo che si era sciolto quel gruppo con cui già suonavo ormai 15/16 anni fa. A quel punto abbiamo iniziato a fare le prove, messo insieme pezzi hard rock ecc. ecc. con l'obiettivo fin dall'inizio di comporre pezzi nostri, le covers...purtroppo in Italia c'è ‘sta piaga orrenda delle covers... l'idea era comunque di fare delle covers per mettere insieme la band, fare un po' di training, vedere come funzionava, ci siamo messi anche a cantare, Graziano già cantava, io mi sono messo anche a cantare cosa mai fatta prima a livello così impegnativo. Ha funzionato, abbiamo fatto delle date pilota ed è andata bene. Dopo il tour con Paola Turci abbiamo mollato tutti e tre tutto quello che avevamo come turnisti, come collaborazioni, per lo meno abbiamo mollato a livello continuativo quindi ci siamo immersi in questo progetto ed abbiamo fatto da subito un demo nel 1999 per essere visibili come band di pezzi propri perché questo è lo scopo finale dei Wine Spirit. I Wine Spirit nascono non per "morire" come cover band ma per produrre pezzi propri. Questa è stata l'idea ovvio che poi le covers ci hanno permesso i primi tempi di vivere solo di questo, in effetti suonavamo molto. Con il tempo abbiamo lasciato perdere le sole cover, il suonare in tanti locali per dedicarci alla nostra produzione ed ai contatti vari. Da lì poi siamo stati ad un paio di Gods of Metal e storie che già conosci. Poi questa storia in Belgio, tutto un vai e torna, aprendo nuove porte per venire allo scoperto come band di produzione propria e intanto nei locali facciamo questo "allenamento" che ci tiene su. Ealga: Perfetto! Ragazzi volete aggiungere qualcosa? Il Conte: Ha detto tutto quello che doveva dire...ci fidiamo ;) Ealga: Io vorrei ripercorrere con voi il debut album ed il secondo album...c'è qualcosa che vi piacerebbe condividere, anche una simpatica gag o qualche avvenimento, ogni tanto capitano cose sfiziose durante la registrazione piuttosto che durante i tour. El Guapo: Sì "la Tempesta del Secolo"! Il Conte: Durante le registrazioni di Bombs Away eravamo in quel di Ventimiglia nello studio di Dario Mollo, mentre stavamo registrando il pezzo Damned Clockstrokes, è venuto giù il mondo nel senso che ci siamo svegliati con le ciabatte del Guapo che galleggiavano in casa, per via dell'acqua che scendeva dalla montagna. Quindi eravamo anche un po' spaventati perché ci siamo ritrovati sulla strada per andare in studio che non era più una strada ma era diventata un torrente ormai incazzatissimo! Alla fine siamo saliti ma poi non potevamo più scendere perché sono cadute anche le piante. Insomma sta di fatto che come introduzione al pezzo abbiamo registrato la tempesta in diretta, infatti si sentono la pioggia, i tuoni. In quel momento onestamente eravamo anche un po' preoccupati perché le alluvioni sai sono sempre terribili. Grazie a Dio si è risolta bene. Si era il 2001. C'è il famoso torrente Roia, noi eravamo in appartamento vicino al mare, insomma il torrente era diventato una rapida unica veramente incazzata per fortuna sfociava quasi subito in mare. Faceva veramente paura! Insomma disco bagnato, disco fortunato ;) poi abbiamo trovato la distribuzione dell'americana Perry's Records, che ci ha dato la possibilità di distribuirlo all over the world. Ci sono stati parecchi riscontri positivi infatti abbiamo avuto molte recensioni da tutto il mondo e questo ci ha fatto veramente molto piacere. Essendo il primo album non sai mai come va, anche perché vai competere con un mercato veramente enorme e con nomi veramente grandi per cui noi siamo arrivati così... è stato comunque bello perché le recensioni sono state tutte positive, le potete trovare sul sito www.winespirit.it. Da lì abbiamo continuato con il nostro lavoro e siamo arrivati alla registrazione del secondo Fire in the Hole, per cui passo la parola al mio socio qui accanto (indicando El Guapo). Ealga: Visto che il vostro riscontro all'estero è stato molto buono ...avete avuto modo di verificarlo live? C.C.Nail: Ultimamente siamo stati in Belgio più di una volta, siamo stati nella foresta delle Ardenne, è stata una cosa molto positiva poi sai quando canti in inglese come gruppo italiano davanti ad un pubblico che non ti ha mai visto è sempre piacevole vedere il loro riscontro così positivo. Guarda abbiamo fatto un festival metal a Meha, che si chiamava appunto Metal Meha con gruppi come Distruction, Epica, insomma gruppi abbastanza grossi. Si sono interessate a noi anche la stampa tedesca, olandese...siamo stati un po' il gruppo rivelazione perché all'estero non eravamo mai andati come gruppo dico, non come distribuzione, quindi essere lì ad una manifestazione importante in un paese straniero come gruppo italico è stata un'esperienza veramente positiva ed i riscontri sono stati altrettanto positivi. Ci sono delle buone opportunità, dal Belgio si pensa di spostarsi in Olanda poi in Germania, ci sono i riscontri positivi, si possono fare delle belle cose. Noi siamo pronti! Basta dire si parte, alla fine l'Europa non è poi così grande, basta prendere il furgone ed andare, ad avere voglia si possono fare tante cose. Ealga: Ora volete dirmi qualcosa di Fire in the Hole? El Guapo: Ah ah! Fire in the Hole è stato il primo album non prodotto da noi, nel senso che Bombs Away è stata prodotto da noi e poi distribuito negli States ed in Europa mentre Fire in the Hole è una produzione italiana con etichetta Sacred Metal. Aveva dei buoni presupposti ma diciamo che le aspettative sono state un pochino disattese, come sempre ci aspettavamo un po' di più come supporto. Il disco comunque è stato distribuito ed ha avuto recensioni ottime. Tra l'altro la cosa che ci ha fatto molto piacere è che le migliori recensioni ci sono arrivate dall'Inghilterra, quindi un gruppo italiano che canta in inglese che viene recensito in Inghilterra è una bella cosa! Gli inglesi fanno fatica ad accettare prodotti che non siano inglesi o americani...è stata una bella cosa! Insomma grandi recensioni ma la distribuzione non è stata all'altezza delle aspettative ma devi comunque sgomitare in mezzo alle nuove uscite di Whitesnake, Motörhead, Judas Priest, Saxon e chi più ne ha più ne metta. Arriva un gruppo italiano che fa un genere che è ormai stabilizzato su nomi galattici quindi devi proprio sgomitare...Comunque dov'è arrivato è piaciuto, il disco è stato anche richiesto ed è arrivato dov'è stato richiesto e questo ci ha dato anche la forza e l'energia di credere nel progetto, dove non è arrivata la distribuzione, dove magari non c'è stato attach pubblicitario che ci ha aiutato molto. Però tutto ciò ci ha fatto credere nella capacità della band ed anche nel come i nostri pezzi possano venire apprezzati e conosciuti. Infatti in Belgio prima di queste date sono stati trasmessi per radio e c'è stato subito riscontro. Se hai la pubblicità, se hai le radio, se hai qualcosa arrivi a più gente, sennò non puoi pretendere che ti conoscano per magia. Il Conte: Con il secondo cd forse è uscita di più la personalità Wine Spirit, nel senso che è forse un cd più originale rispetto al primo. Il primo disco, il debut album, è sempre un qualcosa che non sai mai, lo fai però...con il secondo cd ci siamo resi conto di dove stiamo andando a parare quindi l'evoluzione è avvenuta sul secondo cd e spero che con il terzo sia ancora meglio. Ealga: Mi tenevo la domandina giust'appunto per la fine ma visto che mi hai dato il la, ne approfitto ;) Visto che già state lavorando volete darci qualche anteprima e spiegarci un attimino? Il Conte: E' troppo presto...Abbiamo già iniziato a lavorare in studio, sicuramente la produzione è molto buona però non possiamo dire ancora niente perché siamo proprio agli inizi e si stanno aprendo tante cose e dirne una non servirebbe a niente quindi preferiamo aspettare e dire tutto quando sarà il momento. El Guapo: Promettiamo che Comometal avrà da subito notizie certe! Dire cose che non sono sicure...magari va tutto a finire in una bolla di sapone come invece puoi fare il botto. Ealga: Ok! Ognuno ha il suo metodo, ha il suo background, ha il suo modo di agire e reagire, interagire nel momento in cui crea qualcosa. Vorrei sapere qual è il vostro percorso compositivo e come funziona la stesura dei testi. Il Conte: Guarda è molto semplice. C'è una collaborazione totale, chi scrive un riff lo porta in sala prove, noi ci troviamo tutte le settimane a provare e da lì si lavora tutti assieme e si mettono insieme tante idee. Ci sono volte che arriviamo in sala prove ed un pezzo ci viene finito in ¾ d'ora altre volte invece mettiamo lì un riff ed il pezzo non va avanti quindi ci fermiamo e lo riprendiamo più avanti. Questo per quanto riguarda la parte musicale. Poi chiaramente sul riff e sulla composizione del riff stesso, si costruisce una melodia e dopo la melodia si scrive poi il testo a seconda di quello che ti ispira la melodia stessa. Questo è il metodo con cui lavoriamo e finora si è rivelato un metodo infallibile ;) perché molto costruttivo. C.C.Nail: Per quanto riguarda la questione testi diciamo che i temi sono i più vari, possono essere temi di ecologia, attualità, magari c'è qualcosa che ci colpisce particolarmente. All'inizio è sempre una tragedia, sai vedi il foglio bianco, non sai mai come cominciare, su che cosa impostare...poi una volta partiti vale lo stesso discorso della composizione. A volte il testo viene fuori fluido, ci aiutiamo con un vocabolario di slang americano giusto per non scrivere in modo completamente scolastico e ci sono delle espressioni che uno non si immaginerebbe mai, ma che si usano spesso nel linguaggio corrente e anche grazie a questo dizionario riusciamo a rendere particolare il testo, con queste espressioni che sono appunto tipiche del linguaggio americano. El Guapo: Per esempio Fire in the Hole che è il titolo del secondo lavoro non è certo "fuoco nel buco" (risate generali) ma il senso idiomatico è "dare fuoco alle polveri", "fare il botto" insomma. Ho scoperto vedendo gruppi come i KISS...All hell's breaking loose per esempio significa qualcosa come "è un gran casino" ma non te lo immagineresti mai. Questo è un buon aiuto, muoversi sullo slang. Infatti all'estero viene molto apprezzato sennò si è a livelli di "the cat in under the table" o "please shut the window". Ealga: In effetti in Italia il problema linguistico è parecchio presente, negli ultimi anni la situazione è migliorata ma credo che sia ancora poca la gente che parla inglese e che soprattutto lo parla bene. E' capitato di sentire gruppi veramente bravi ma che a livello di testi...quindi gli ho detto visto che li conoscevo che gli avrei corretto i testi... El Guapo: Fondamentale! Noi in studio abbiamo sempre un madrelingua che ci corregge i testi, C.C.Nail in ogni caso ha una buona parlata, conosce bene la grammatica, molto meglio di noi due un po' più cialtroni, però diciamo che oltre a questo i testi li facciamo sempre correggere non da un insegnante italiano ma da un madrelingua che ti da quel tocco in più di realtà, poi in studio gli facciamo ascoltare i brani e se c'è anche una sola parola che non è pronunciata bene la rifacciamo, ovvio non siamo inglesi o americani ma... Il Conte: Però questa non è una buona ragione per non fare le cose. Sicuramente se vogliono trovare il pelo nell'uovo c'è, non siamo madrelingua, però non è una buona ragione per non farlo. El Guapo: Devi essere credibile, convincente. Anche un gruppo spagnolo o russo che canta in inglese non sarà mai madrelingua, ma se non sono inglese o americano non vuol dire che non posso suonare rock'n'roll. Il Conte: Poi c'è sempre quella cosa...che se nel tuo paese fai qualcosa di diverso non sei visto così bene perché sembra quasi che tradisci un po' la tua natura, ma questo non vuol dire tradire, questo è quello che sentiamo. Quindi con tutto il rispetto che abbiamo per il resto della musica a noi piace fare questo e non vedo perché non dovremmo farlo. Ealga: Io ho una piccola curiosità, una cosa che mi piace sempre andare ad indagare. Al di là del background che si può desumere da quello che fate mi piacerebbe sapere qual è stata la band o l'album che vi portate dentro. C.C.Nail: Uhm Van Halen penso...ma ce n'è tantissimi, tantissimi. Il Conte: La lista è lunga... C.C.Nail: Van Halen, Black Sabbath, Kiss, Saxon, Motörhead, anche i più nuovi voglio dire, facciamo un pezzo dei Reserracts. E' una band di supermusicisti, di turnisti con il batterista dei Judas Priest, Paul Gilbert dei Mister Big...se fanno quello che a noi piace...Purtroppo Van Halen è un periodo che ci lascia a bocca asciutta, non esce da parecchio tempo e magari ci sono delle band più fresche e più nuove che hanno ereditato quel modo lì di suonare e che a noi piace tanto. Ma ripeto la lista è molto molto lunga. Il Conte: Tutto quello che è la storia dell'hard rock, dal rock'n'roll all'hard rock anni 80 è il nostro background quindi la lista dei nomi è infinita. Ealga: Lo immagino ma intendevo se c'è qualcosa che a livello personale vi è rimasto dentro in maniera particolare. Il Conte: Ci portiamo dentro tante cose ed è quello che ci permette comunque di mettere in opera ciò che abbiamo dentro. E' un po' come quando studi e tutto ciò che sai lo tiri fuori, senza il background che abbiamo riguardo il genere non saremmo in grado di scrivere certi pezzi, sennò vorrebbe dire fare qualcosa tanto per farlo, invece noi lo sentiamo veramente. Il rock non è una cosa che si impara ma che si sente prima di tutto e poi sicuramente la guida che tu hai avuto, i maestri che sono stati i tuoi predecessori, coloro che ti hanno dato la possibilità di farlo. Questo è un po' il succo. El Guapo: Postilla...la cosa che ci accomuna di più non è paradossalmente il rock, che è scontato suonando rock, hard rock con venature heavy metal o quel che l'è, ma è l'ascolto a 360°. Abbiamo dischi, album, li chiamo dischi perché sono nato con il vinile...se vedi cosa abbiamo a casa...si parte dal jazz anni ‘30 alla musica per banda, alle sinfonie, al funk, agli Earth Wind & Fire, agli Emerson Lake & Palmer, tutto il prog anni '70, Jaco Pastorius, il soul da James Brown...è infinita la lista. Gli input che puoi ricevere da band con musicisti allucinanti, bravissimi è notevole, poi lo trasmetti, lo filtri attraverso il tuo gusto che è rock. Anche la tendenza moderna dell'hard rock e del metal di essere influenzato, non tanto nella composizione, ma nell'atmosfera che respiri in certi brani, in certi solos. Ad esempio Steve Vai è stato un personaggio di rottura perché era nato con Frank Zappa faceva quasi della fusion, del jazz, il background era quello e si è messo a tradurre questo tipo di fraseggio nel metal...da lì sono nati i Dream Theatre per dire. Poi è bello fare un pezzo "rockone" così com'è al 90%, ma c'è un 10% di atmosfera che è influenzato da tutto. Ealga: Sentite io però voglio andare a cavillare...qual è realmente il vostro artista o album preferito? C.C.Nail: Porca bestia! Non è possibile! Il Conte: Mi metti in crisi! El Guapo: Io non lo dico perché un secondo dopo mi pentirei di aver dimenticato 70/80 titoli. Il Conte: E' una domanda pesante... El Guapo: E'doloroso non ce la farei per rispetto agli artisti. Non ce la faccio...se vuoi ti mando una lista via fax di 180-190 titoli che mi vengono in mente subito a parimerito. Ealga: Ok ragazzi! Io attendo news allora! C.C.Nail: Ne avrai presto. El Guapo: Sarai la prima in assoluto. Ealga: Perfetto ;) Vi auguro un grossissimo in bocca la lupo per il nuovo lavoro. Ovviamente so che siete sempre on the road e questa è la vostra dimensione migliore... C.C.Nail: Assolutamente! Ealga: Fortunatamente siete sempre on the road quindi possiamo vedervi spesso. Alla prossima! Grazie per la disponibilità. Il Conte: Grazie a te e a tutti gli utenti di Comometal. C.C.Nail: Da parte dei Wine SSSpirit con la Esssse. Siamo sempre felici di fare queste interviste perché la gente deve sapere, la gente crede che la musica sia solo quella che viene trasmessa alla televisione e invece c'è un sacco di bella musica in giro. Anche in Italia ci sono un sacco di artisti validissimi, bisogna avere la voglia di andare a spulciare nel negozio di dischi, informarsi, ci sono riviste, c'è tutto, basta veramente avere la voglia di fare. Così ci si rende conto che non esiste soltanto La fattoria, Il grande Fratello e tutte quelle minchiate lì, c'è anche dell'altro, c'è della gente veramente con le palle che vale la pena di ascoltare per crescere dentro, perché la musica migliora la vita. Capire che mi stanno tirando addosso della cacca ed io non la voglio prendere! Ciao a tutti! El Guapo: Ciao! Il Conte: Ciao e grazie. Ealga: Grazie mille ragazzi!
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 05 May 2008 ) |
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