| Vision Divine + Aleph @ Transilvania Live Milano 30/11/2006 |
|
|
|
| Scritto da IlBarbarossa, Ealga | |
| Saturday 02 December 2006 | |
|
Barbarossa: Serata dedicata al Metal Tricolore questa sera al Transilvania Live di Milano e piatto forte della serata saranno i Vision Divine di Olaf Thorsen, reduci da un periodo travagliato con numerosi cambi di line up. Ma prima di loro toccherà ai lombardi Aleph salire sul palco e presentare il loro primo lavoro In Tenebra. Devo dire che l'affluenza del pubblico è buona, anche se ovviamente il locale non è pieno, ma alle 21.30, quando tocca agli Aleph dare inizio alle danze, un buon gruppo di spettatori è già radunato sotto il palco. La proposta del gruppo bergamasco non è facile visto che si potrebbero paragonare agli Opeth e quindi se non si conoscono più che bene le loro lunghe composizioni, sulla distanza rischiano di annoiare. Invece la maggior parte del pubblico ha seguito attentamente le evoluzioni sonore degli Aleph, che nell'ora a loro disposizione hanno eseguito praticamente per intero il loro cd, dall'oscura The Fallen fino a pezzi più tirati, che hanno fatto sbattere anche qualche capoccia lungocrinita, come Mother of all Nightmares o Acid Tears. Essendo la loro prima uscita ufficiale qualche pecca l'hanno avuta, come i tempi morti tra un pezzo e l'altro o qualche stecca vocale di Dave, ma sono solo dettagli che sicuramente verranno eliminati se per loro inizierà un intensa attività live.
ealga: Personalmente ho molto apprezzato lo stile degli Aleph, che dal vivo hanno dato una marcia in più ai pezzi di In tenebra. La proposta della band, come già accennato dal Barbarossa, non è semplice da metabolizzare al primo ascolto, con sonorità che a volte portano alla mente gli Opeth conditi da qualche accenno ai Candlemass dei tempi d'oro, nei pezzi più tirati ritmo e voce ricordano sicuramente i Cathedral ma devo dire che i ragazzi hanno un sound decisamente personale e ben definito che coinvolge il pubblico che, vedi la sottoscritta, si abbandona spesso all'headbanging. Qualche sporcaturina qua e là sui suoni e la voce ma direi che come prima performance ufficiale i prodi bergamaschi hanno decisamente dato prova di carattere e originalità garantendosi dei nuovi fans come la qui presente ;) Da segnalare Mother of all Nightmares, Acid tears e The Fallen.
Barbarossa: Veloce cambio palco ed ecco gli headliner della serata, i Vision Divine. Accolti da un pubblico adorante, i toscani partono con The Perfect Machine, tratta dal loro ultimo album. Dicevamo dei cambi di line up: sezione ritmica nuova, con l'innesto tra l'altro di Cristiano Bertocchi ex Labyrinth al basso, un nuovo batterista e anche un nuovo tastierista al posto dell'uscente Oleg Smirnoff. I suoni all'inizio non sono il massimo, per fortuna che ad alzare il morale ci pensa Michele Luppi, grande vocalist e frontman eccezionale, che con le sue smorfie, le sue battute riesce a coinvolgere e divertire, senza dimenticare di essere un ottimo cantante e offrire una prova canora incredibile. Il resto della band è parecchio statica soprattutto i chitarristi,ma scoprirò più tardi che Thorsen è sul palco con 39 di febbre e ovviamente la sua prova non è delle migliori. Dopo un paio di estratti dall'ultimo album come First Day of a Never Ending Day e Land of Fear, si passa all'acclamato Stream of Counsciousness, accolto da un boato, segno che questo album è entrato davvero nel cuore dei fans. The secret of Life, Colours of my World, The fallen Feather vengono suonate in rapida successione, ma l'apice avviene quando Luppi annuncia Versions of the Same e, anche il resto della band, si lascia andare definitivamente all'atmosfera gioiosa del concerto. C'è tempo per La Vita Fugge e sembra che il concerto sia finito, ma il pubblico non è sazio, allora via con i bis con accenni alle ballads Here in 6048 e Identities dove, Luppi sfoggia le sue doti vocali al massimo, cantando con le prime file per poi concludere con Send me an Angel unico estratto del passato remoto dei Vision Divine. Nonostante l'orario limite sia stato sforato, viene concessa l'ultima richiesta dei fans e viene eseguita New Eden del primo album, quando c'era Fabio Lione al microfono e adesso sono veramente tutti soddisfatti.
photos by ealga |
|
| Ultimo aggiornamento ( Monday 05 May 2008 ) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






ealga: Che dire dei Vision Divine? Beh dopo averli visti più volte dal vivo, devo riconoscere che questo è il concerto che ho apprezzato di più. Le doti vocali di Michele Luppi sono fuori discussione, il carisma e la personalità come frontman innegabile ma la vena ironico/goliardica lo hanno decisamente reso molto simpatico e alla mano. Olaf appare a tratti un po' affaticato ma meritevole di aver tenuto il palco con stile anche con un febbrone da cavallo. Seppur abbastanza recente, l'ingresso delle new entries quali Cristiano Bertocchi (ex Labyrinth) al basso, Alessio Lucatti alle tastiere dopo l'abbandono di Oleg Smirnoff e Alessandro Bissa (Silent Victory/Scream) alle pelli, da vita ad un gioco di squadra vincente e trascinante con un pubblico in visibilio, che ascolta rapito e osannante durante l'esecuzione dei cavalli di battaglia estratti da Stream of Consciousness. Nel finale si rispolverano un paio di brani dai primi lavori e la sottoscritta è decisamente felice di sentire Send me an Angel dall'album omonimo, che mi fa cantare a squarciagola.


