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SLEEP OF THETIS PDF Stampa E-mail
Scritto da ealga   
Thursday 31 May 2007

Inizierei questa chiacchierata con Nicola, bassista e cantante degli Sleep of Thetis, tornando agli esordi. Il tutto inizia con gli Outrage parecchi anni or sono con una matrice decisamente thrash, che cosa vi ha spinti/guidati nell'evoluzione di stile/temi che hanno portato agli SOT?

Beh, ai tempi degli Outrage avevamo 17 anni, direi che è stato un normale processo di maturazione; crescendo si ampliano gli orizzonti musicali dei singoli e la band ne risente (fortunatamente in modo positivo).

Raccontatemi la storia nota e meno nota ;) della band, i cambi di line up e come siete arrivati all'attuale sound che vi caratterizza.

Quando abbiamo cominciato avevamo due chitarristi: Antonio (attuale chitarrista) e Roberto, nostro carissimo amico che ha abbandonato la musica per fare il chirurgo. La svolta nel sound comincia probabilmente nel 1996 quando decidiamo di introdurre le tastiere e si conferma con l’arrivo di Silvia alla voce. A questo punto con 2 strumenti in più le possibilità musicali aumentano esponenzialmente. L’arrivo di Martina nel 2001 al posto di Laura (che abbandona la musica per motivi di lavoro) consolida definitivamente il gruppo e il risultato è quello che sentite!

Una curiosità riguardo il vostro monicker di chiaro riferimento mitologico. In effetti Teti è la più bella fra le ninfe marine dette Nereidi (dal nome del padre Nereo) e diede nobili origini al blasonato Achille ma come siete arrivati a questo nome e quali sono le motivazioni?

...il nome è stato proposto da Roberto (ex chitarrista della band) dopo aver letto un libro in cui si citava questo sonno di Teti…dico la verità, il suono ci è piaciuto molto accostato a un significato particolare...Il sonno di Teti è un'immagine che contrasta con il turbinio di emozioni contrastanti che la rappresenta, una specie di quiete dopo la tempesta.

Come si svolge il percorso compositivo degli SOT?

Quasi tutto ciò che suoniamo viene creato in sala prove suonando tutti insieme; da qui vengono le idee di base che poi vengono portate avanti con lavoro di gruppo. In questo modo il processo compositivo è forse più lento ma più efficace.

Le lyrics hanno decisamente un imprinting personale ed intimista, so che le scrivete principalmente tu e Silvia. Raccontaci.

Ci viene spontaneo raccontare quello che ci riguarda personalmente, scrivere permette di esternare tutto ciò che passa per la testa senza filtri. Il più delle volte i testi sono scritti e cantati in prima persona, oppure sono monologhi in cui si immagina di parlare con qualcuno; certo ogni tanto le canzoni, pur in prima persona, sono riferite a qualcun altro (vedi From Heaven, una canzone sul delirio di onnipotenza ispirata a certi volti noti…)

Tu e Silvia, oltre a condividere musica, canto e palco siete anche compagni nella vita giusto? Se non sono indiscreta, come funziona il binomio vita privata/musica?

Beh, con naturalezza ovviamente, del resto è bello condividere una cosa così grossa.

Ultimamente le cose si stanno muovendo ed avete parecchie date, che aihmè vedono spesso la defezione di Silvia, eccellentemente sostituita da Alteria...

Purtroppo non abbiamo più 20 anni…e gli impegni di lavoro sono quelli che sono, abbiamo semplicemente preferito non perdere occasioni di fare bei concerti dato che il nostro scopo principale è farci sentire a più gente possibile.

Il sound SOT è molto caratteristico e si esprime attraverso i timbri e le impostazioni vocali, una chitarra marcata...ma credo che la riconoscibilità maggiore spetti all'uso interessante e versatile delle tastiere, che rendono il tutto inconfondibile...

Beh sì, sono d’accordo, la tastiera è uno strumento molto versatile e dà molte possibilità, ed è importante avere qualcosa per cui la gente possa riconoscerci!

Il 2006 ha visto l'uscita della vostra ultima fatica Thin Limits (tra l'altro recensito sul nostro portale). Personalmente mi è piaciuto parecchio. Raccontaci il background.

“Thin limits” raccoglie i nostri migliori pezzi degli ultimi anni, per noi ha un grande significato perché abbiamo voluto mettere un punto fermo su quello che ritenevamo valido.

Il cd è autoprodotto, avete già qualche aggancio con qualche label?

Per ora no, speriamo che le acque si muovano in futuro.

Recentemente avete fatto un nuovo pezzo dal vivo. Avete già altro materiale pronto?

Dal vivo ultimamente suoniamo 2 pezzi estranei al CD ma attualmente stiamo lavorando ai pezzi del secondo disco, ora come ora abbiamo 12 pezzi quasi pronti (da rivedere, migliorare, ecc…) che sono molto promettenti seppure ancora non definitivi!

Oltre ai pezzi targati SOT avete incluso alcune covers tra cui Flesh and Bones (n.b. nella tracklist di Thin Limits); sono pezzi a cui siete particolarmente legati? Siamo curiosi di sapere il perchè le avete scelte.

Flesh and Bones è un pezzo dei Saigon Kick, una delle nostre band preferite, a cui abbiamo voluto fare un tributo, oltretutto è un pezzo divertentissimo da suonare. Dal vivo suoniamo spesso Charlie Big Potato degli Skunk Anansie, una gran canzone che abbiamo rivisto con le nostre sonorità e crediamo dia un bel taglio ai nostri live.

Che cosa vedete nel futuro degli SOT?

Chi lo può dire? Noi siamo comunque fiduciosi, soprattutto ora che le ragazze della Black Dahlia (agenzia di booking) si stanno occupando dei nostri live in maniera egregia.

Per concludere volete fare un salutino a Comometal?

Un ciao a tutti i lettori di Comometal, speriamo di vedervi presto ai nostri prossimi concerti (28 luglio all’Acquatica a Milano). Scriveteci su Myspace www.myspace.com/sleepofthetis o venite a trovarci su www.sleepofthetis.com
Ciao!!!

photo by ealga

Ultimo aggiornamento ( Monday 05 May 2008 )
 
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