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LAHMIA PDF Stampa E-mail
Scritto da PaulThrash   
Tuesday 02 September 2008


[Intervista raccolta dal BARBAROSSA]
Ecco a Voi l’intervista con Flavio, chitarrista dei romani Lahmia, che hanno appena pubblicato “Forget Every Sunrise” e sono pronti a diventare una nuova realtà per l’underground italico. Buona Lettura!

Prima di tutto una breve presentazione della band per i lettori di Comometal. Quando vi siete formati, cambi di line up ecc...
[Flavio] I Lahmia nascono nel dicembre del 2001 per iniziativa di Fabio Cesarini, il nostro batterista. Di lì a poco vengono chiamati Samuele Piacenti alla chitarra ritmica, Corrado Ciaccia al basso, Ugo Bandinu alla chitarra solista e dopo qualche audizione viene scelto Francesco Amerise per ricoprire il ruolo di cantante. Io (Flavio Gianello, chitarra solita) subentro ad inizio 2005 in sostituzione di Ugo.
Con il cambio di line-up comincia una graduale ma costante evoluzione del nostro sound che porta il thrash/gothic delle origini verso i territori melodic death che interpretiamo oggi.

Curiosità: da dove deriva il monicker Lahmia?
[Flavio] “Lamia” (l’h è un’aggiunta che caratterizza il nome nella lingua inglese) era, secondo la mitologia greca e romana, una bellissima regina che sedusse Zeus scatenando l'ira di Era, che per gelosia e ripicca uccise tutti i figli frutto della loro unione (ad esclusione di Scilla). L’uccisione dei figli adorati fece impazzire Lamia che si trasformò in un mostro dalle orribile sembianze, che potevano però mutare per sedurre uomini allo scopo di berne il sangue. Questa caratteristica rende Lamia una sorta di vampiro ante litteram.
Oltre al grande fascino di questo mito troviamo che un tale personaggio, anche a distanza di diversi anni e pronunciati cambi di stile, rispecchi compiutamente la nostra proposta musicale in cui vari elementi convogliano per dare vita ai brani che alternano melodie raffinate a parti più pesanti e cattive, spesso celate da atmosfere eleganti.

Passiamo alla Vostra discografia: il primo lavoro “An Eternal Memory” era costituito da tre pezzi, molto vari tra loro con molteplici influenze ma suonato in maniera egregia. Ti va di parlarmi un po' del processo compositivo di quell'epoca?
[Flavio] Certo! Quelli di An Eternal Memory sono pezzi che hanno diverso tempo alle spalle. Le registrazioni sono datate 2007 ma alcuni brani risalgono addirittura ai primi anni di vita del gruppo. Una volta completato il lavoro in studio abbiamo deciso di togliere dai CD destinati ad essere recensiti i due brani che ormai ci rappresentavano meno ed è per questo motivo la versione per la stampa di AEM era composta da sole tre tracce. I brani che hai avuto modo di ascoltare hanno differenze pronunciate tra loro proprio perché nati in modi e periodi diversi gli uni dagli altri.
Total War è stato l'ultimo brano nato prima di entrare in studio ed è stato composto a quattro mani da Fabio e me. Il secondo pezzo del CD è stato scritto da Fabio (che ai tempi era il principale songwriter) i primi anni di vita del gruppo e successivamente riarrangiato e completato nel 2006. Winter's Funeral infine, l'unico che ancora oggi suoniamo dal vivo, è nato in sala jammando da un'idea di Francesco, che in genere si occupa esclusivamente dei testi ma che ha una grande passione per il doom da cui è nata l'ultimo dei tre brani di An Eternal Memory.

Passiamo all'ultimo lavoro: “Forget Every Sunrise”. Avete reso i suoni più omogenei e sembra abbiate trovato la giusta direzione musicale. Come si sono sviluppate le idee per questo lavoro?
[Flavio] Siamo veramente soddisfatti del lavoro svolto e puntiamo molto sul nuovo mini-cd. Abbiamo dato il 100% per questo prodotto, in tutte le sue fasi, dalle composizioni alla post-produzione abbiamo cercato di fare nel nostro meglio e presentare il lavoro nel modo più professionale possibile.
Forget Every Sunrise non è solamente il secondo CD di un gruppo con qualche anno di vita alle spalle ma è il prodotto di una mentalità nuova. Il 2007 è stato un anno fondamentale per noi: An Eternal Memory è stato accolto in modo eccellente, ci siamo ritagliati uno spazio nell'underground maturando come persone e musicisti e ci siamo posti obiettivi importanti. In quel periodo sono di fatto nati i Lahmia come sono oggi. Mi fa molto piacere la tua considerazione circa il sound, la maggiore omogeneità dei brani è un elemento che per quanto mi riguarda è indice di una maturazione del songwriting e degli arrangiamenti. Con Forget Every Sunrise abbiamo finalmente definito il nostro sound che incorpora elementi del death metal melodico svedese ma che ha molte altre fonti di ispirazione: doom, gothic, thrash, persino black. Oltre alla scena di Goteborg amiamo gruppi come Sentenced, Novembre, Anathema, Dissection ed è un background che influenza pesantemente la nostra musica. I brani nascono in maniera molto naturale, generalmente sono io che porto in sala la struttura base del brano che prende forma poi con il fondamentale apporto di tutti in fase di arrangiamento e rifinitura.
Crediamo di avere tanti riferimenti ma non suonare uguale a nessuno, il complimento che più ci fa piacere leggere nelle recensioni è proprio quello riguardante la spiccata personalità della proposta musicale.

Testi! Chi è il principale compositore delle lyrics e quali sono le tematiche affrontate? Noto una vena malinconica di fondo, da quel poco che riesco ad intuire, visto che non ho le lyrics sotto mano
[Flavio] Fino ad oggi dei testi si è occupato esclusivamente Francesco, il nostro cantante e parlano di vari argomenti, spesso sociali, a volte sono fantastici altre volte sono testi crudi che raccontano della vita e della morte in modo diretto o filtrato dalla propria sensibilità. Quello che è certo è che i nostri brani non trattano mai di religione (se non come critica alle istituzioni), ne tanto meno di politica. Francesco è la persona più adatta per questo compito perché ha da sempre la passione per la scrittura e il suo modo di cantare così emotivo può realizzarsi al meglio proprio perché le lyrics esprimono i suoi stati d’animo. Gli argomenti trattati fino ad ora hanno sempre seguito la musica e nascono da ciò che essa comunica a chi li scrive, adattandosi al mood talvolta rabbioso, spesso malinconico dei brani.

Avete registrato anche questa volta ai Temple of Noise Studios, sinonimo di garanzia. Come vi trovate li? Anche qui da noi a al nord, hanno un’ottima fama!
[Flavio] Christian Ice è un professionista ed oltre ad essere un eccellente fonico è un ottimo chitarrista e cantante dotato di un orecchio formidabile. Per questi motivi è sempre una risorsa di tante buone idee in fase di registrazione/missaggio... inoltre è un personaggio veramente esilarante e registrare insieme a lui oltre ad essere produttivo è anche rilassante e maledettamente divertente! Questa volta negli studios abbiamo avuto un secondo importante apporto, quello di Luca Bellanova, anche lui musicista di ottimo livello (suona nel gruppo di Ice, gli Starkiller Sound ed è stato tastierista negli Stormlord) nonché ragazzo dotato di una grande disponibilità.
A Roma ormai ci sono diversi validi studi specializzati in registrazioni metal ma dopo l'eccellente risultato di An Eternal Memory siamo tornati ai Temple Of Noise senza pensarci su due volte e a prodotto finito non possiamo che essere soddisfatti della scelta fatta.

Avete autoprodotto il vostro lavoro. E' davvero cosi difficile trovare una label seria in Italia o all'estero per produrre un cd? Avete avuto responsi fin ora?
[Flavio] In verità con An Eternal Memory non abbiamo mai cercato un contratto. Sappiamo che oggi è molto difficile trovare un'etichetta seria disposta a produrti e non volevamo fare errori. Quando il precedente mini-cd era pronto alcuni dei brani che oggi si trovano in Forget Every Sunrise erano stati già composti ed eravamo così soddisfatti della nuova direzione che abbiamo deciso di giocarci tutto con il nuovo mini-cd. Lo stile è diverso e più maturo, sarebbe stato poco intelligente far circolare un prodotto che da lì a poco non ci avrebbe rappresentati più al 100%. Presto inizieremo a mandare i press kit alle etichette ma qualcosa già si muove, il che non può che renderci estremamente speranzosi per il futuro prossimo.

Capitolo live: Siete principalmente una live band oppure preferite concentravi in studio. Prossimi concerti in programma. Magari un tour al Nord Italia...
[Flavio] Amiamo suonare dal vivo, riteniamo che sia una delle cose più belle che un musicista possa fare e crediamo che il nostro genere si presti benissimo alla resa live dove ricerchiamo l'impatto ma anche di trasmettere la malinconia alla base della nostra musica. Proprio in questi giorni stiamo organizzando dei mini tour a nord Italia, ovviamente ci sarà almeno una data in Lombardia dove speriamo di poter passare entro l'anno.

Come vedi la scena underground metal in Italia? Roma mi è sempre sembrata florida e attiva
[Flavio] Hai visto bene Barba, a Roma c'è un grande movimento!
La capitale ha dato i natali a gruppi quali Novembre, Stormlord, DGM, Theatres des Vampires, Klimt1918, Aborym, Hour Of Penance, Rosae Crucis, Cheope e non dubito che in futuro possa regalare altre realtà di alto livello.
Negli ultimi tempi stanno venendo fuori molte formazioni metal di assoluto valore anche grazie a locali come il Jailbreak e organizzatori come il mitico Baffo Jorg che riservano spazi settimanali alla nostra musica in cornici di tutto rispetto.
Quello che fa più male alla scena (non solo metal) sono i locali che propongono esclusivamente cover band ed è bello constatare che c'è chi crede e investe nella musica originale underground. Anche se vivendo qui conosciamo meglio la nostra realtà, ovviamente i gruppi validi ci sono in tutta la penisola, ne abbiamo scoperti molti tramite myspace e sono convinto che in un futuro vicino emergeranno diverse realtà che spero possano far ricredere i critici di alcuni paesi europei, da sempre ostili alla nostra scena, sulla bontà e la credibilità del metal made in Italy.

Progetti per il futuro e ovviamente un saluto ai lettori di Comometal
[Flavio] I nostri progetti più immediati si dividono su due fronti: da una parte organizzare concerti per tutta la penisola allo scopo di farci conoscere il più possibile, dall'altra cercheremo presto una etichetta che possa produrci in futuro, che creda in noi e possa supportarci nel migliore dei modi. Questo è sicuramente l'obiettivo primario per noi. Sul fronte discografico il prossimo CD sarà sicuramente un full lenght, abbiamo già diversi brani nuovi pronti e speriamo di poter registrare il tutto nella prima metà del 2009.
Prima di chiudere non posso che ringraziare te e ComoMetal per le belle domande e lo spazio concessoci. E' doveroso infine il ringraziamento per l'attenzione ai vostri lettori a cui segnalo il nostro profilo Myspace www.myspace.com/lahmia dove è possibile ascoltare (e presto scaricare) tutti i brani dell'ultimo lavoro e da cui è possibile ordinare i nostri CD e le magliette che ci aiutano a finanziarci. Speriamo di vederci presto dal vivo!

Tutto lo staff di Comometal vi fa i complimenti e spera che i Lahmia possano togliersi parecchie soddisfazioni in futuro. Stay tuned e ci vediamo sotto qualche palco!
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 03 September 2008 )
 
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