| STRANA OFFICINA @ Woodstock, Grandate 24/10/2008 |
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| Scritto da Jody, PaulThrash | |
| Monday 27 October 2008 | |
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[Il Barbarossa]
Ogni tanto dalle nostre parti capita anche di assistere a qualche evento di rara importanza, e quando capita è un occasione da afferrare al volo per poter dire un giorno “io c’ero!”. Ecco cosa ho pensato quando, venerdì scorso, mi sono recato al Woodstock di Grandate per il concerto della leggendaria Strana Officina, che faceva tappa proprio nella provincia comasca. Quest’anno per il sottoscritto era la terza esibizione della band toscana, dopo l’Italian Gods of Metal e l’Hit The Lights Fest, ma nei miei ricordi rimarrà sempre la storica reunion del 2006 sul palco del Gods of Metal a Milano davanti a migliaia di persone. Purtroppo, con queste premesse, entrare in un locale con poche decine di persone ed un palco abbastanza piccolo, non mi faceva sperare granchè per la serata, cosa che in effetti si è parzialmente verificata, visti anche i suoni un po’ troppo impastati, che spesso si confondevano e coprivano il cantato. Aldilà di queste critiche, la Strana ha sfoderato, come sempre, un grande show, salendo sul palco anche per i soli trenta fedelissimi che li incitavano, ed ha snocciolato la sua sequela di pezzi storici senza risparmiarsi un attimo, soprattutto Dario Cappanera, il chitarrista che ha dato vita ad una esecuzione sanguigna e muscolosa strizzando fuori le note dalla sua chitarra. Per il resto Bud è il solito animale da palco, interpreta ogni canzone ed incita i ragazzi sotto il palco a cantare con lui, ma del resto non si può non lasciarsi andare quando partono pezzi come King Troll, Profumo di Puttana o Rock and Roll Prisoners. La scaletta bene o male è la stessa che viene riproposta da un annetto a questa parte, tranne Don’t Cry che è stata riproposta nella versione originale ByeBye, mentre il momento più intenso viene introdotto dai delicati arpeggi di Autostrada dei Sogni, per non dimenticare chi non c’è più, ma è stato consegnato alla storia ed alla memoria grazie alla infinita passione per una genere musicale che non finirà mai... proprio come urlavano a squarciagola alcuni ragazzi per la richiesta dei bis con una versione caustica di Officina. Insomma, anche se preferisco vedere la Strana in contesti più ampi e soprattutto open air, tutto sommato il concerto è stato bello. Peccato per il poco pubblico presente... anche questa volta l’audience metal comasca ha mancato il bersaglio. [Paul] Primo concerto della Strana Officina per il sottoscritto, che a differenza di molti fan storici della band, o che comunque non hanno apprezzato a dismisura il come back discografico con le riproposizioni di vecchie hits in "The Faith", ha proprio cominciato a conoscere ed amare questa decennale realtà dell'heavy metal made in Italy proprio dal cd edito nel 2007 per la My Graveyard Productions. Le sensazioni provate sono le medesime che già ha descritto il Barbarossa, quindi inutile soffermarsi più di tanto sulla setlist della serata: purtroppo, vedere solo una 60ina di persone, di cui esclusivamente una 30ina ha seguito il concerto con partecipazione ed ammirazione, è una cosa parecchio triste... Già, proprio quando un locale come il Woodstock lascia il palcoscenico ad una band storica e molto valida, l'audience comincia a scemare, e ci si ritrova a guardarsi in giro pensando che i veri supporters del metallo italico si possono contare sulla punta delle dita... poi, alla serata tributo alla band che puoi sentire tutti i giorni nello stereo di casa tua senza scomodarti, ecco arrivare camionate di gente!!! Sia chiaro, non voglio fare polemica alcuna con la gestione del locale e con le scelte della gente, ma ricordare che poi è inutile lamentarsi della propria scena se prima non si è fatto nulla per renderla migliore... A voi l'ardua sentenza, e comunque un consiglio: se potete, piccoli club, grandi club o eventi all'aperto, non importa, basta che almeno una volta nella vita andiate a supportare la Strana Officina, che di energia ne ha ancora da vendere e riesce sempre ad emozionare!!!
Si ringrazia di cuore Luca Bernasconi per averci fornito le foto della serata. |
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 08 December 2008 ) |
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