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METAL DISORDER 2008, Pogliano M.se 20/09/2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Barbarossa Ealga   
Thursday 30 October 2008
[Il Barbarossa]
Ed anche per quest’anno, puntuale, verso la metà di Settembre, giusto per salutare l’estate, arriva il consueto appuntamento con il Metal Disorder, ottima kermesse underground, che da ormai quattro anni si conferma una delle manifestazioni metal più importanti nel Nord Italia.
Quest’anno i ragazzi dell’organizzazione hanno fatto le cose in grande, estendendo al venerdì sera un warm up gig con i Planet Hard e chiamando, in veste di headliner, un nome storico come i tedeschi Paradox. Di contorno una due giorni con decine di bands italiane che sono andate a coprire tutte le sfaccettature del metal e della scena tricolore attuale.
Il sabato pomeriggio aprono le danze, seppur con un forte ritardo sulla tabella di marcia, causa concomitanza con una partita di calcio nell’adiacente campo sportivo, i vercellesi Alltheniko, che hanno confermato quanto di buono avevo scritto su di loro nel live report dell’Hit the Lights Fest: ottimo tiro, ottima set list ed una giusta attitudine scanzonata per una band che fa del non prendersi sul serio il proprio trademark. Il loro metal in bilico tra il thrash teutonico e le sonorità eighties fila via che è un piacere tra le smorfie di Dave e le passeggiate tra il pubblico, chitarra alla mano, di Boneshaker. Gran finale con Ace of Spades ed una versione metallizzata di When the saints go marchin’in.
Cambio palco e vi è subito una defezione, i vicentini Death Heaven hanno marcato visita, causa la febbre del loro cantante ed al loro posto si avvicendano i Total Death from Busto Arsizio. Un furioso Death primigeniale con frequenti digressioni in ambito thrash vecchio stampo ed hardcore ci accompagnano per la successiva mezz’ora senza particolari sussulti, complice anche un cantato non all’altezza della situazione. Da rivedere in altri contesti.
Anche i successivi Dream Steel non hanno fornito una prova da ricordare, complice il fatto che hanno suonato per se stessi visto che sotto il palco l’affluenza era pressoché nulla, ma il fatto è da imputare al genere proposto, un progressive metal che spesso viene maltollerato dai metalheads più intransigenti. Peccato, perché a mio avviso il loro ultimo cd “You” è molto valido e sia tecnicamente, sia come tenuta di palco, i bolognesi ci sanno fare ed andrebbero maggiormente seguiti.
Si ritorna su suoni decisamente più robusti con i ternani SRL, una delle migliori realtà che il panorama tricolore possa offrire. Ed infatti i Nostri non fanno complimenti sul palco e spaccano per tutta la durata del loro set estrapolando brani dalla loro discografia tra cui Mutatio et Mestitia, un gioiello di cui andare fieri. Pollice su quindi per la loro esibizione anche se a tratti inficiati da suoni un po’ impastati, ma il pubblico è sembrato non farci troppo caso.
Dicevamo che il MD da spazio a tutte le sfaccettature della musica metal e, giusto in coincidenza del calar delle tenebre, ecco la parentesi black, rappresentata quest’anno dai milanesi Mystical Fullmoon. La loro proposta è un black metal con forti venature sinfoniche e progressive caratterizzate da trame complicate, che richiedono attenzione e voglia di calarsi nell’oscuro immaginario della band per lasciarsi trasportare nelle buie atmosfere che tesse il quartetto che, decisamente strappa consensi, complice anche una valida e professionale presenza scenica.
Dopo questo sforzo cerebrale, servono almeno un paio di birre per iniziare a carburare l’imminente set list dei Fuel from Hell, band triestina che ci propone un sanguigno e viscerale hard rock, di quello che chiede solo di sbattere la testa e muovere il culo. Il cantante Ricky, enorme, quasi che con la testa tocca il soffitto del palco, sprona gli astanti a partecipare attivamente allo show e la loro mezz’ora risulta esplosiva e convincente con, in chiusura la cover di High Voltage che ha creato un vero e proprio degenero.
Ottimo antipasto per scaldarsi dal freddo di questo sabato sera settembrino, giusto per lasciare il palco ai tedeschi Paradox.
[ealga]
Che dire dei Paradox? Grande band del passato che, nonostante i problemi di salute e non del leader carismatico Charly Steinhauer, ha continuato per la sua strada proponendo del buon vecchio thrash che si è evoluto con componenti nuove negli ultimi anni. E’ quindi un piacere riuscirli a vedere on stage. La band è carica e vogliosa di scaricare delle mitragliate thrash sul pubblico presente, vengono presentati brani dal nuovo lavoro “Electrify” ma si pesca anche dal passato incendiando la platea. La band ben felice dell’appeal del pubblico non perde mordente ed anzi continua ad istigarla. Quando il mosh pit si fa veramente rovente e in massa viene scavalcata la transenna Charly ben felice incita allo stage diving, che certo non si fa attendere. Risultato finale con il botto quando il palco viene letteralmente sommerso dai metalheadz incontenibili. Decisamente gran bella performance per la band teutonica!
P.S. " Premio Chicca della Giornata" a colui che ha partorito la seguente idea ahahahaha
photos by ealga
Ultimo aggiornamento ( Tuesday 11 May 2010 )
 
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