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INSUBRIAN METAL ALLIANCE, Varese 11/07/2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da PaulThrash   
Saturday 11 July 2009


Prima edizione per l' INSUBRIAN METAL ALLIANCE, nuovo festival che si affaccia e si aggiunge alla folta schiera dei raduni metallici estivi che ogni weekend ci deliziano con una sana dose di heavy metal. L'organizzazione parte da Mauro, gestore delle sale prova Diapason di Varese, che vuole portare avanti un'idea nata anni or sono insieme al vecchio amico e socio Gabriele, tastierista degli Stormbringer, prematuramente scomparso per un incidente stradale. Finalmente il tutto si è concretizzato, e nel parcheggio di viale Borri in Varese antistante le sale prova, è stato allestito un palco per questa manifestazione, che ha visto susseguirsi sul palco 8 realtà musicali della scena insubre, che non è scarna né tantomeno inesistente come qualcuno vorrebbe pensare...




Prima di tutto, sfatiamo subito un dubbio per chi non è stato presente: il festival è stato un successo, e la sera il piazzale era gremito di persone, che sono accorse sin dal primo pomeriggio per sostenere i primissimi gruppi, alle prese con un sole piuttosto cocente ma capaci di non deludere le aspettative degli astanti.
L'organizzazione ha previsto la possibilità di cenare in loco, oltre a stand di organizzazioni insubre e distro di cd/vinili, che sicuramente saranno presenti in maggior numero le prossime edizioni (già, parlo di prossime edizioni perchè l'ottimo riscontro di quest'anno non può che garantire la riproposizione dell' Insubrian Metal Alliance!!!).



Giunge l'ora di passare alla cronaca della giornata, che parte alle 15 di un assolato sabato 11 Luglio 2009; "sfortunatamente" la scaletta viene rispettata, e non riesco ad assistere alla performance degli HIDDEN MEMORIES, quindi mi scuseranno i ragazzi se non ho scatti dell'esibizione e non posso narrare le loro gesta...
Seconda band per la giornata sono gli HELLSEED, giovane compagine varesotta che propone cover thrash metal, ancora alla ricerca della giusta spinta per partire con la stesura di brani inediti; i nostri propongono cover dei mostri sacri della Bay Area, dicesi Metallica, Slayer, Megadeth, Anthrax, e dimostrano ancora una volta la giusta attitudine sul palco... il passo successivo è l'affinamento della tecnica ed un affiatamento maggiore per quanto riguarda la coordinazione tempistica fra i vari strumenti, e poi avremo un'altra ottima realtà nel nostro panorama!!!









Si prosegue con gli ABFALL, e si parte con la prima raffica di musica inedita della giornata; la giovane band si prodiga nella costruzione di un sound parecchio debitore della Bay Area, riuscendo a coinvolgere il pubblico non solo suonando cover. La tipica formazione a 4 con chitarra/voce, chitarra, basso e batteria dimostra di avere le idee ben chiare in termini di songwriting, e se da un lato l'ombra dei Metallica è più che distinguibile, dall'altro (su stessa ammissione della band) ci si rifà a mostri sacri come i Carcass, con intrecci chitarristici più intricati e fortemente debitori del combo britannico. Una maggiore cura negli stacchi li renderebbe decisamente più convincenti, alle volte i 4 sembrano procedere ognuno per la propria strada perdendo il filo del discorso... Ovviamente il pubblico va scaldato, e ci pensano alcune note cover come "Iron Maiden", "No Remorse" o "Born To Raise Hell" ad infiammare gli animi...









Salgono sul palco i CRAZY SLAUGHTER, ancora impegnati nel portare a termine il mixaggio del debut album "Danger Zone", che si spera possa vedere luce a breve... la nuova formazione, con l'ingresso del dotato vocalist Jerry direttamente dai Nameless Curse, altra giovane formazione varesotta, ha ormai qualche concerto di rodaggio alle spalle, ed è pronta a scaricare la propria miscela metal anglo-teutonica sul pubblico presente. Conosco la band da molti anni ormai, e sono certo che l'apparizione all' Insubrian Metal Alliance non sia stata una delle più fortunate del quintetto, che anche a causa di vari problemi tecnici per le due chitarre ed il basso perde il filo del discorso in più di una occasione. Ma ci pensano le due new entries Floyd (batteria) e Jerry a rialzare le sorti, che fra brani estrapolati dal futuro debut e cover di Judas Priest, Manowar e Grave Digger (leggasi "Painkiller", "Kings of Metal" e "Rebellion") riescono comunque ad attrarre attenzione, richiamando la voglia di divertimento e sana musica metal che il pubblico di questa festa dimostra di avere...









Il cambio palco vede l'avvicendamento Crazy Slaughter - KILLERFREAKS, quartetto dedito ad un mix tra punk, metal e rock 'n roll di chiara ispirazione Misfits, a partire dal look della band... ed è certo il look che fa la sua parte, più della qualità sonora dei brani in sé... già, i brani inediti che la band presenta (a lato di cover dei già citati Misfits e Kiss, che comunque vengono riproposte mostrando un gruppo che sa il fatto suo) stentano a prendere il volo, complice in primis la voce di Deadly, leader della band, che pur avendo ottime doti di intrattenimento, non può vantare ottime doti canore. Posso capire che per certe proposte non si palesi la necessità di ugole d'oro, ma nemmeno sentire brani cantati perennemente stonati o fuori scala rispetto agli strumenti è piacevole, e ne va della riuscita del complesso. La gente non sembra però farci caso, e lo show dei nostri è applaudito ed apprezzato...









Il numero dei presenti aumenta, ed è giunto il momento dei BALROG, nome ormai noto alla scena insubre per via di una permanenza piuttosto consistente nel panorama underground della nostra zona, ritornati on stage ad inizio anno dopo alcuni mesi di silenzio per via della dipartita del precedente singer Robertone, ora sostituito dietro al microfono da Stefano. I nostri marchiano a ferro e fuoco i presenti con il loro heavy metal classico, con influenze fra NWOBHM, US Power americano e piccole incursioni in lidi più propriamente thrash metal, e propongono un mix di brani tratti dal loro EP "The Rise" e di cover (come il loro cavallo di battaglia "The Four Horsemen", o "Hell Patrol"). Unico appunto, la troppa foga del cantante Stefano, che urla e si dimena sin dal primo brano anche per le presentazioni, per finire con meno verve gli ultimi brani in scaletta...

Un ringraziamento speciale va ad Andrea T., chitarrista della band ed organizzatore principale insieme a Mauro dell'evento... yeah!!!









Ecco che subentrano gli STORMBRINGER, co-headliner della serata insieme ai successivi AEternal Seprium... la band è attualmente un quartetto, ed a seguito della dipartita della vocalist Jessica, il ruolo viene temporaneamente retto da Jerry, già alle prese con Nameless Curse, Crazy Slaughter, e se vogliamo dirla tutta, anche Ozhma (un progetto di cui sentirete parlare più avanti)... insomma, uno stacanovista del metallo! I nostri propongono un roccioso heavy metal, ed estraggono i proprio brani inediti dal debutto del 2005, sotto My Graveyard Productions, intitolato "Don't Think...Obey!", oltre che alcune cover ("Hallowed Be Thy Name", "Victim of Fate", "Highway Star")... la band risulta comunque piuttosto affiatata, pur non avendo una line up stabile e definitiva, anche se il chitarrista Emanuele molte volte è troppo dispersivo, e si perde il conto degli errori e delle imprecisioni nell'esecuzione...









Volge al termine la giornata, e si apprestano a calcare il palco gli AETERNAL SEPRIUM, band ormai nota al pubblico lombardo per le frequenti apparizioni sui palchi della zona; a loro viene affidata la chiusura del primo Insubrian Metal Alliance, e i nostri ci regalano una buona ora di classico heavy metal dal sapore e dal concept epico, a giudicare dalle presentazioni dei brani e dai testi inerenti... il fascino della cover è sempre in agguato, ed anche in questo caso ci troviamo ad ascoltare brani che non vengono riproposti dalle classiche tribute band od affini, come "Flight of Icarus", "Kill The King" e "Thor the Powerhead". La sintonia tra i membri c'è e si sente, e l'ingresso di una chitarra ritmica rende più corposo e pieno un sound che altrimenti risulterebbe povero. I brani inediti sono estrapolati da "A Whisper From Shadows...", demo ormai datato 2007, più l'aggiunta di nuove composizioni che proseguono sulla falsa riga delle precedenti, una sorta di tributo all'heavy più intransigente e allo US Power americano; diciamo che il momento è propizio per un full length, vedremo gli sviluppi futuri...








Tirando le somme, prima di tutto le band (o i singoli elementi) per cui ho avuto parole non propriamente gentili non si sentano insultate; lo spirito critico è certamente un valido aiuto ed uno sprone per dare il meglio di sé la successiva occasione... nel caso in cui l'attitudine sia quella, allora è giusto continuare per la propria strada senza ascoltare i pareri esterni, ma è corretto far notare quelle che possono essere considerate delle mancanze...

Questa risposta da parte del pubblico di Varese ha lasciato felicemente sorpresi, speriamo quindi nella nascita di un nuovo festival nonché occasione di aggregazione per il "popolo metal" della provincia e del circondario, sicuramente il tutto andrà in crescendo!!! Pollice in su per l' INSUBRIAN METAL ALLIANCE!!!
Ultimo aggiornamento ( Tuesday 11 May 2010 )
 
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