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Wine Spirit
Three of a Kind

"Three of a Kind" - WINE SPIRIT (2008), Cama Records / Self
TRACKLIST:
1. Like a Sinner
2. Ink a deal
3. You’ll Be Mine
4. The Underachiever
5. Fist in Darkness
6. Digital Jail
7. It ain’t Easy
8. Behind the Eight Ball
9. Hanky Panky
10. Riding High
11. The Greedy King
Genere: Hard 'n Heavy
Line Up:
Il Conte - Guitars & Vocals
El Guapo - Bass & Vocals
C.C. Nail - Drums & Vocals
Links:
http://www.winespirit.it
http://www.myspace.com/winespirit
Wine Spirit
Three of a Kind
IlBarbarossa

Ecco qui il comeback discografico dei rockers milanesi Wine Spirit, che mancavano all’appuntamento oramai da quattro anni. E che ritorno!!!! Quaranta minuti abbondanti di sano ed onesto Hard ‘n’Heavy che affonda le sue radici negli USA e negli anni ’80, suonatocon grande perizia tecnica, entusiasmo ed energia!
Sin dall’opener "Like a Sinner" si capisce che il power trio non scherza, regalandoci una potente cavalcata metal che da la giusta botta d’adrenalina per continuare l’ascolto: "Ink a Deal" ha melodie più aperte, quasi a sfiorare certi cliches classic metal, ma si ritorna con i pezzi tirati con "You’ll Be Mine", che a tratti, mi ha ricordato i MR. Big dei vecchi tempi.
La produzione è ottima, affidata a Niccolò Fragile (Gotthard) e dà risalto alle caratteristiche del terzetto, bilanciando bene i suoni e conferendo all’intero lavoro un tiro eccezionale.
L’impressione generale è che i Wine Spirit, oltre a colpire il cuore e i “coglioni” con il loro sound energico e vitale, vogliano far capire al mondo che sono fior di musicisti, ed infatti se si presta orecchio con minuziosa attenzione, si noteranno passaggi e sfumature di tecnica musicale davvero pregevole.
Continuando l’ascolto abbiamo altri due pezzi tirati come "Hanky Panky" e l’anthemica, molto “Metal ‘80” "Fist in Darkness" che, a mio modesto parere, farà sfracelli in sede live.
C’è tempo anche per una Power Ballad, come tradizione vuole, ma la qui presente "It’Ain’t Easy" non ha lo scopo di essere un riempitivo, ma ha melodie azzeccate ed anche la voce del Conte è spettacolare e calda come non mai.
La chiusura è affidata a "Greedy King", una trionfale metal song, dal taglio molto epico, che mi ha ricordato lo stile di Ronnie James Dio ed è la degna conclusione di un ottimo lavoro, che non porterà innovazioni nel panorama metal, ma è suonato in maniera ottimale e coinvolgente e che non si eclisserà dopo pochi ascolti.
Un ultimo consiglio: andate a vedere i Wine Spirit dal vivo e vi assicuro che non ve ne pentirete!
Sin dall’opener "Like a Sinner" si capisce che il power trio non scherza, regalandoci una potente cavalcata metal che da la giusta botta d’adrenalina per continuare l’ascolto: "Ink a Deal" ha melodie più aperte, quasi a sfiorare certi cliches classic metal, ma si ritorna con i pezzi tirati con "You’ll Be Mine", che a tratti, mi ha ricordato i MR. Big dei vecchi tempi.
La produzione è ottima, affidata a Niccolò Fragile (Gotthard) e dà risalto alle caratteristiche del terzetto, bilanciando bene i suoni e conferendo all’intero lavoro un tiro eccezionale.
L’impressione generale è che i Wine Spirit, oltre a colpire il cuore e i “coglioni” con il loro sound energico e vitale, vogliano far capire al mondo che sono fior di musicisti, ed infatti se si presta orecchio con minuziosa attenzione, si noteranno passaggi e sfumature di tecnica musicale davvero pregevole.
Continuando l’ascolto abbiamo altri due pezzi tirati come "Hanky Panky" e l’anthemica, molto “Metal ‘80” "Fist in Darkness" che, a mio modesto parere, farà sfracelli in sede live.
C’è tempo anche per una Power Ballad, come tradizione vuole, ma la qui presente "It’Ain’t Easy" non ha lo scopo di essere un riempitivo, ma ha melodie azzeccate ed anche la voce del Conte è spettacolare e calda come non mai.
La chiusura è affidata a "Greedy King", una trionfale metal song, dal taglio molto epico, che mi ha ricordato lo stile di Ronnie James Dio ed è la degna conclusione di un ottimo lavoro, che non porterà innovazioni nel panorama metal, ma è suonato in maniera ottimale e coinvolgente e che non si eclisserà dopo pochi ascolti.
Un ultimo consiglio: andate a vedere i Wine Spirit dal vivo e vi assicuro che non ve ne pentirete!
"Three of a Kind" - WINE SPIRIT (2008), Cama Records / Self
TRACKLIST:
1. Like a Sinner
2. Ink a deal
3. You’ll Be Mine
4. The Underachiever
5. Fist in Darkness
6. Digital Jail
7. It ain’t Easy
8. Behind the Eight Ball
9. Hanky Panky
10. Riding High
11. The Greedy King
Genere: Hard 'n Heavy
Line Up:
Il Conte - Guitars & Vocals
El Guapo - Bass & Vocals
C.C. Nail - Drums & Vocals
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