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Human Dirge
Seventy Times Seven
Il giovane combo decide di seguire le orme tracciate dai Nevermore, fornendoci una prova che ricalca il concetto di songwriting della rinomata band americana; forti di un cantante che risponde al nome di John Balla, capace d'essere teatrale e potente come il più famoso Warrel Dane (certo non allo stesso livello, ma sulla buona strada per giungere ai fasti del più famoso frontman, N.d.P.), gli Human Dirge svolgono il compito con perizia, e ci regalano emozioni durante il "viaggio".
Forse un nome azzardato, ma per chi conosce gli Exhorder, il sottoscritto vi ha trovato molti termini di paragone, in primis la forte necessità di inserti doom che compaiono per tutta la durata della demo, ben congegnati e ben sviluppati, strettamente legati alle sonorità e scelte stilistiche tipiche di quel gran disco che risponde al nome di "The Law", e non riesco tutt'ora a spiegarmi come non abbia avuto il successo di album ben più blasonati come "Cowboys From Hell" dei connazionali Pantera (ascoltare per credere, e notare la potenza di entrambe i prodotti)... divagazione chiusa, di certo esclusivamente un pensiero più che soggettivo e personale; mi perdoni la band, è ora di passare a parlare del presente, il presente targato Human Dirge!!!
La demo si apre con "Unclean Alb", dove il termine di paragone con Nevermore and Co. è più che azzeccato; non lasciatevi ingannare, passa poco meno di un minuto, e sembra quasi di essere catapultati in un disco dei Candlemass di ultima generazione, struttura riproposta una seconda volta prima di lasciare spazio a "No One Can Decide", classico incedere death americano, floridiano per intenderci, sullo stile dei rinomati Obituary, intercalato da cupi intrecci di chitarra. Si giunge alla conclusione, con "The World of Flesh" che si presenta come compendio di quanto detto in precedenza, lasciando piacevolmente soddisfatti al termine dell'ascolto.
La sezione ritmica, ovvero Giulia Cavallo al basso e Danilo Privitera alla batteria, fornisce un apporto più che fondamentale alla buona riuscita del lavoro, con soluzioni adatte per ogni situazione e la capacità (oltre che umiltà, troppo spesso dimenticata oggigiorno) di limitarsi al proprio "dovere", senza voler per forza strafare snaturando la fuoriuscita.
Spiace sempre non poter dire molto di più su formazioni esordienti e valide come gli Human Dirge, ma tre soli brani, come già sottolineato, sono pochi per poter dare una vasta visione del percorso musicale di una band; sono convinto che il prossimo step, se i membri si riterranno pronti, potrà essere facilmente un full length, considerata l'ottima impressione che stanno riscuotendo negli spazi web dedicati al settore. Quindi non resta che rimboccarsi le maniche, e buttarsi a capofitto nella stesura dei brani... supporto totale!!!
"Seventy Times Seven" - HUMAN DIRGE (2009), Self Produced
TRACKLIST:
1. Unclean Alb
2. No One Can Decide
3. The World of Flesh
Genere: Modern Thrash Metal
Line up:
John Balla - voice
Tommy Aurizzi - lead guitars
Manuele Fiorenza - rhytm guitars
Giulia Cavallo - bass guitar
Danilo Privitera - drums
Links:
http://www.humandirge.com
http://www.myspace.com/humandirge
Human Dirge
Seventy Times Seven
PaulThrash

Nuova alla scena metal italica, l'entità Human Dirge vede la nascita nel 2006, e tra il 2008 ed il 2009 pubblica due demo, "Embryo" (2008) ed il qui presente "Seventy Times Seven". Per particolari riguardo la storia della band, vi rimando al loro sito ufficiale, che è ben fatto e presenta tutte le informazioni di cui potete necessitare per conoscere meglio il percorso musicale dei nostri, che si mostrano sin da subito ben disposti all'underground ed alle composizioni inedite.
Il quintetto riversa la propria rabbia e la propria passione nei tre brani qui offerti, e dimostra una maturità decisamente già raggiunta in soli 14 minuti e poco più di proposta, compito davvero non facile se si considerano i prodotti attualmente disponibili sul mercato discografico e altamente competitivi.
Nuova alla scena metal italica, l'entità Human Dirge vede la nascita nel 2006, e tra il 2008 ed il 2009 pubblica due demo, "Embryo" (2008) ed il qui presente "Seventy Times Seven". Per particolari riguardo la storia della band, vi rimando al loro sito ufficiale, che è ben fatto e presenta tutte le informazioni di cui potete necessitare per conoscere meglio il percorso musicale dei nostri, che si mostrano sin da subito ben disposti all'underground ed alle composizioni inedite.
Il giovane combo decide di seguire le orme tracciate dai Nevermore, fornendoci una prova che ricalca il concetto di songwriting della rinomata band americana; forti di un cantante che risponde al nome di John Balla, capace d'essere teatrale e potente come il più famoso Warrel Dane (certo non allo stesso livello, ma sulla buona strada per giungere ai fasti del più famoso frontman, N.d.P.), gli Human Dirge svolgono il compito con perizia, e ci regalano emozioni durante il "viaggio".
Forse un nome azzardato, ma per chi conosce gli Exhorder, il sottoscritto vi ha trovato molti termini di paragone, in primis la forte necessità di inserti doom che compaiono per tutta la durata della demo, ben congegnati e ben sviluppati, strettamente legati alle sonorità e scelte stilistiche tipiche di quel gran disco che risponde al nome di "The Law", e non riesco tutt'ora a spiegarmi come non abbia avuto il successo di album ben più blasonati come "Cowboys From Hell" dei connazionali Pantera (ascoltare per credere, e notare la potenza di entrambe i prodotti)... divagazione chiusa, di certo esclusivamente un pensiero più che soggettivo e personale; mi perdoni la band, è ora di passare a parlare del presente, il presente targato Human Dirge!!!
La demo si apre con "Unclean Alb", dove il termine di paragone con Nevermore and Co. è più che azzeccato; non lasciatevi ingannare, passa poco meno di un minuto, e sembra quasi di essere catapultati in un disco dei Candlemass di ultima generazione, struttura riproposta una seconda volta prima di lasciare spazio a "No One Can Decide", classico incedere death americano, floridiano per intenderci, sullo stile dei rinomati Obituary, intercalato da cupi intrecci di chitarra. Si giunge alla conclusione, con "The World of Flesh" che si presenta come compendio di quanto detto in precedenza, lasciando piacevolmente soddisfatti al termine dell'ascolto.
La sezione ritmica, ovvero Giulia Cavallo al basso e Danilo Privitera alla batteria, fornisce un apporto più che fondamentale alla buona riuscita del lavoro, con soluzioni adatte per ogni situazione e la capacità (oltre che umiltà, troppo spesso dimenticata oggigiorno) di limitarsi al proprio "dovere", senza voler per forza strafare snaturando la fuoriuscita.
Spiace sempre non poter dire molto di più su formazioni esordienti e valide come gli Human Dirge, ma tre soli brani, come già sottolineato, sono pochi per poter dare una vasta visione del percorso musicale di una band; sono convinto che il prossimo step, se i membri si riterranno pronti, potrà essere facilmente un full length, considerata l'ottima impressione che stanno riscuotendo negli spazi web dedicati al settore. Quindi non resta che rimboccarsi le maniche, e buttarsi a capofitto nella stesura dei brani... supporto totale!!!
"Seventy Times Seven" - HUMAN DIRGE (2009), Self Produced
TRACKLIST:
1. Unclean Alb
2. No One Can Decide
3. The World of Flesh
Genere: Modern Thrash Metal
Line up:
John Balla - voice
Tommy Aurizzi - lead guitars
Manuele Fiorenza - rhytm guitars
Giulia Cavallo - bass guitar
Danilo Privitera - drums
Links:
http://www.humandirge.com
http://www.myspace.com/humandirge
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