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Egomass
Estreme Conseguenze

Egomass
Estreme Conseguenze
PaulThrash

"Estreme Conseguenze" è il debut album degli Egomass, band proveniente dalla Sardegna in cerca di un contratto discografico per la produzione della propria proposta musicale, che si affida attualmente alla promozione della Raptures Asylum. Andiamo per gradi, cominciando con il presentare al lettore la stessa band, che non ha ancora cominciato ad ottenere la visibilità che meriterebbe nel nostro paese ed al di fuori di esso, vista l'intensa prova che ci stanno presentando con questo platter.
Gli Egomass sono un progetto consolidato da molti anni a questa parte, ma solo nel 2005 comincia la vera e propria attività di "propaganda dal vivo", seguita prima dalla registrazione di un demo nel 2006, e dal nuovo ingresso in studio per la produzione del cd oggetto di recensione nel 2008. Non dimentichiamo che la band si toglie parecchie soddisfazioni in ambito live, ottenendo vittorie ed ottimi piazzamenti in vari contest musicali, creando solide fondamenta sulle quali lavorare per il futuro; se a tutto questo sommiamo il loro essere "isolani", e conseguentemente l'acuirsi delle difficoltà per fuoriuscire allo scoperto, non possiamo che cominciare sin da subito a tributare un applauso ai nostri.
Ora che un minimo indispensabile di luce sul quartetto è stata fatta, è d'obbligo passare alla presa di posizione su quel che realmente conta, la musica. Percorso arduo, difficoltoso e pieno di insidie quello in cui vanno ad inoltrarsi gli Egomass, che lo rendono ancora più aspro decidendo di ricorrere ad un cantato in lingua madre, quella italiana; la band sceglie la strada del thrash death metal, dichiaratamente ed estremamente tecnico (amano definirsi progressive thrash), che si esplica nelle 8 tracce presenti all'interno, per un consistente minutaggio finale di 41 minuti abbondanti. Quindi brani mai diretti (nel senso della concezione della struttura), variegati ed in continua evoluzione, sempre schiettamente tesi all'analisi dei propri sentimenti, sia in termini lirici, che musicali, tramutandosi in questa direzione in complessi passaggi strumentali che potrebbero ben rappresentare la confusione che aleggia all'interno di ognuno di noi, nessuno escluso.
Capita però che il ricercare troppo quel qualcosa di diverso porti la band ad adoperarsi in passaggi troppo fuorvianti e poco fluidi, che finiscono per "scacciare" l'attenzione dal brano; è vero che questa è la loro scelta stilistica, e non è lecito interessarsene se non in termini di fruibilità, di apertura verso un pubblico più vasto. Già, la proposta è indirizzata solo a pochi intimi, ovvero coloro i quali non devono necessariamente abbisognare di una precisa forma canzone, e non si sentono appagati solo nel momento in cui il refrain del brano riesce a rimanere in testa per l'immediatezza e per lo spiccato senso melodico. Sono di parte, ed apprezzo ed approvo questo lato apertamente in controtendenza anche nel genere metal.
Unite le formazioni di techno thrash metal più blasonate, insieme a quelle di techno death metal; qualche esempio? Provate a mischiare in un calderone Watchtower, Sieges Even, Death, Pestilence, Atheist, prendete anche gli italiani Ephel Duath (a piccole dosi, qui la sostanza è ben diversa), o meglio ancora Gory Blister o gli ultimi arrivati (in senso temporale) Illogicist, ecco che avete dato una forma agli Egomass, seppure rimangano un'entità a sé stante, personale ed originale.
"Estreme Conseguenze" non può essere facilmente spiegato a parole; le emozioni, i sentimenti di rabbia, tristezza, riscossa contenuti in esso vanno percepiti e capiti solo attraverso l'ascolto delle tracce. Sono minuti di musica intensa, che verrebbero facilmente travisati nel momento in cui alcune frasi tentassero di descriverne la consistenza. Se proprio si vuol peccare d'onestà, e soprattutto di pignoleria, anche se quasi impercettibili si possono trovare alcune sbavature nei fraseggi chitarristici... eliminate queste piccolezze, il prodotto sarebbe impeccabile, ma data la difficoltà di esecuzione e la complessità dei brani, é naturale (e soprattutto umano) che vi possano essere; la perfezione ancora non l'ha raggiunta nemmeno la migliore fra le band esistenti sulla faccia di questa Terra...
Gli Egomass sono ormai in cammino sul sentiero per l'inserimento di diritto all'interno dei nomi altisonanti della nostra nazione dalla proposta al di fuori dei classici canoni stilistici, e perché no, a livello internazionale... se vi ritrovate in quanto letto sinora, il passo successivo non può che risultare un supporto incondizionato agli Egomass, se lo meritano!!!
"Estreme Conseguenze" - EGOMASS (2009), Raptures Asylum
TRACKLIST:
1. Coscienza
2. Come Fare?
3. Dubbio
4. Il Solito Gioco
5. Chi Sono
6. Posso Ancora Chiedere
7. Io Spero
8. Dal Dolore Al Pianto
Genere: Techno Thrash Death
Line up :
Luca Pintore - vocals
Paolo Lubinu - guitars
Antonio Mulas - bass guitars
Flavio Fancellu - drums
Link:
http://www.myspace.com/egomass
Gli Egomass sono un progetto consolidato da molti anni a questa parte, ma solo nel 2005 comincia la vera e propria attività di "propaganda dal vivo", seguita prima dalla registrazione di un demo nel 2006, e dal nuovo ingresso in studio per la produzione del cd oggetto di recensione nel 2008. Non dimentichiamo che la band si toglie parecchie soddisfazioni in ambito live, ottenendo vittorie ed ottimi piazzamenti in vari contest musicali, creando solide fondamenta sulle quali lavorare per il futuro; se a tutto questo sommiamo il loro essere "isolani", e conseguentemente l'acuirsi delle difficoltà per fuoriuscire allo scoperto, non possiamo che cominciare sin da subito a tributare un applauso ai nostri.
Ora che un minimo indispensabile di luce sul quartetto è stata fatta, è d'obbligo passare alla presa di posizione su quel che realmente conta, la musica. Percorso arduo, difficoltoso e pieno di insidie quello in cui vanno ad inoltrarsi gli Egomass, che lo rendono ancora più aspro decidendo di ricorrere ad un cantato in lingua madre, quella italiana; la band sceglie la strada del thrash death metal, dichiaratamente ed estremamente tecnico (amano definirsi progressive thrash), che si esplica nelle 8 tracce presenti all'interno, per un consistente minutaggio finale di 41 minuti abbondanti. Quindi brani mai diretti (nel senso della concezione della struttura), variegati ed in continua evoluzione, sempre schiettamente tesi all'analisi dei propri sentimenti, sia in termini lirici, che musicali, tramutandosi in questa direzione in complessi passaggi strumentali che potrebbero ben rappresentare la confusione che aleggia all'interno di ognuno di noi, nessuno escluso.
Capita però che il ricercare troppo quel qualcosa di diverso porti la band ad adoperarsi in passaggi troppo fuorvianti e poco fluidi, che finiscono per "scacciare" l'attenzione dal brano; è vero che questa è la loro scelta stilistica, e non è lecito interessarsene se non in termini di fruibilità, di apertura verso un pubblico più vasto. Già, la proposta è indirizzata solo a pochi intimi, ovvero coloro i quali non devono necessariamente abbisognare di una precisa forma canzone, e non si sentono appagati solo nel momento in cui il refrain del brano riesce a rimanere in testa per l'immediatezza e per lo spiccato senso melodico. Sono di parte, ed apprezzo ed approvo questo lato apertamente in controtendenza anche nel genere metal.
Unite le formazioni di techno thrash metal più blasonate, insieme a quelle di techno death metal; qualche esempio? Provate a mischiare in un calderone Watchtower, Sieges Even, Death, Pestilence, Atheist, prendete anche gli italiani Ephel Duath (a piccole dosi, qui la sostanza è ben diversa), o meglio ancora Gory Blister o gli ultimi arrivati (in senso temporale) Illogicist, ecco che avete dato una forma agli Egomass, seppure rimangano un'entità a sé stante, personale ed originale.
"Estreme Conseguenze" non può essere facilmente spiegato a parole; le emozioni, i sentimenti di rabbia, tristezza, riscossa contenuti in esso vanno percepiti e capiti solo attraverso l'ascolto delle tracce. Sono minuti di musica intensa, che verrebbero facilmente travisati nel momento in cui alcune frasi tentassero di descriverne la consistenza. Se proprio si vuol peccare d'onestà, e soprattutto di pignoleria, anche se quasi impercettibili si possono trovare alcune sbavature nei fraseggi chitarristici... eliminate queste piccolezze, il prodotto sarebbe impeccabile, ma data la difficoltà di esecuzione e la complessità dei brani, é naturale (e soprattutto umano) che vi possano essere; la perfezione ancora non l'ha raggiunta nemmeno la migliore fra le band esistenti sulla faccia di questa Terra...
Gli Egomass sono ormai in cammino sul sentiero per l'inserimento di diritto all'interno dei nomi altisonanti della nostra nazione dalla proposta al di fuori dei classici canoni stilistici, e perché no, a livello internazionale... se vi ritrovate in quanto letto sinora, il passo successivo non può che risultare un supporto incondizionato agli Egomass, se lo meritano!!!
"Estreme Conseguenze" - EGOMASS (2009), Raptures Asylum
TRACKLIST:
1. Coscienza
2. Come Fare?
3. Dubbio
4. Il Solito Gioco
5. Chi Sono
6. Posso Ancora Chiedere
7. Io Spero
8. Dal Dolore Al Pianto
Genere: Techno Thrash Death
Line up :
Luca Pintore - vocals
Paolo Lubinu - guitars
Antonio Mulas - bass guitars
Flavio Fancellu - drums
Link:
http://www.myspace.com/egomass
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