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Re-Activate
Prevailing Of The Unkind ...

Re-Activate
Prevailing Of The Unkind ...
PaulThrash

Altro combo per la label indipendente tedesca Rock It Up Records, che ancora una volta sbarca oltreoceano concentrando le proprie attenzioni sul panorama classico del continente americano, quello che siamo soliti indicare con l'appellativo US Metal, o US Power che dir si voglia. Dopo i Faustus, insieme ad una ristampa come gli Hades, ecco che entrano a far parte della "famiglia" Rock It Up anche i Re-Activate, quintetto che nemmeno a volerlo fare apposta proviene dalla stessa area, quello stato di Washington che ha dato i Natali a moltissime interessanti formazioni musicali, sia in ambito metal che non; come se non bastasse, alcuni dei membri degli stessi Re-Activate hanno militato nei Faustus, band già presente nel roster della label tedesca, oltre ad altre realtà della medesima dimensione underground.
La band nasce nel 1993 in Tacoma, a poche miglia dalla città di Seattle, e da alle stampe un primo album nel 1995 come Re-Activate (dal titolo "Prevailing Domination"), edito dalla Ever Rat Records, per poi cambiare monicker in Unkind, e autoprodurre una nuova fatica nel 2000 (self titled); ancora una volta, il prodotto in mio possesso è la sostanziale ristampa dei due lavori della band oggetto di recensione, racchiudendo entrambe i due precedenti cd in "Prevailing Of The Unkind Domination", sotto una nuova veste grafica. Del debut album si contano le 10 tracce iniziali, mentre le restanti 7 sono la successiva incarnazione della band, che mostra effettivamente un cambiamento sostanziale di rotta rispetto agli esordi. La band si autodefinisce speed, ma il termine non calza a pennello, non recando in sé tutte le caratteristiche del sound citato, mentre descrive correttamente quanto fatto con gli Unkind come Power Groove Metal, essendo il taglio dei brani più moderno e meno legato a quanto fatto come Re-Activate.
"Prevailing Of The Unkind Domination" è un platter consistente, con i suoi 72 minuti di musica che si suddividono in 17 brani. Poco senso avrebbe un commento track by track, ma è d'obbligo citare gli episodi meritevoli d'esser ricordati, a partire dall'opener "Prognosis Negative", "Retard The Non-Essential", "Etiquette Of The Undercast", "Time Of Reality" e la conclusiva titletrack, tutti brani che presentano un songwriting non lineare e riconducibile ai decantati Sanctuary, ma meno incisivo e alle volte dispersivo. La seconda porzione del cd esula dalle mie "competenze musicali", pur presentando una band che dimostra di sapersi ricollocare all'interno di un discorso musicale più attuale senza sentire il peso della precedente esperienza, inglobando in sé la quintessenza di quel che viene definito come groove metal.
Avevo avuto modo di apprezzare i già citati Faustus in sede di recensione, per quel tocco particolare ed oscuro che li distingue da molte altre realtà inseribili nel cosiddetto filone del power metal americano; i Re-Activate non presentano invece un piatto della stessa portata, non hanno lineamenti distintivi come i succitati "cugini", e alla lunga non trasmettono le stesse emozioni. Purtroppo, al contrario, arrivano quasi a tediare durante l'ascolto, poiché sono pochi i riff offerti che lasciano veramente il segno, e l'impatto della band non è terremotante come ci si aspetterebbe, e non evoca le stesse sensazioni che si possono provare ascoltando una immortale melodia di una band come potrebbero essere i Metal Church (essendo fra i paladini del genere, nonché provenienti anch'essi dalla stessa area di Seattle). Sul fronte Unkind, viene offerto qualche spiraglio in più, complice un ricorso alla melodia più accentuato di quello udibile su "Prevailing Domination", ma certe sperimentazioni faranno semplicemente storcere il naso a molti; certamente il prodotto è valido, ma non appetibile per i seguaci di un certo power americano.
Questa compilation rappresenta il testamento della band, con il quale si riaffacciano sul mercato discografico dopo un'assenza di 10 anni; consigliata a chi non può fare a meno di ogni uscita riconducibile al filone power made in USA, almeno per quanto concerne la prima parte della discografia, superflua per chi non si rispecchia in questa cerchia.
"Prevailing Of The Unkind Domination" - RE-ACTIVATE (2009), Rock It Up Records
TRACKLIST*:
1. Prognosis Negative
2. Immorally Correct
3. 1/4 Past 7:30
4. Retard The Non-Essential
5. Haunting Your Thoughts
6. Etiquette Of The Undercast
7. Status Futile
8. Time Of Reality
9. Prevailing Domination
10. Meticulous Murder
11. Fall From Grace
12. Freak Show
13. Fakin Da Funk
14. Countdown Forever
15. Crazy
16. On My Way
17. No Fun House
* tracks 1-10 by Re-Activate / tracks 11-17 by Unkind
Genere: US Metal
Line up:
Jim Hayes - vocals
Dan Englund - guitars, vocals
Dean Gallinatti - lead guitars
Jere Sweet - bass guitars
Kevin Lloyd - drums
Links:
http://www.unkind.8m.com
http://www.myspace.com/everratrecords
La band nasce nel 1993 in Tacoma, a poche miglia dalla città di Seattle, e da alle stampe un primo album nel 1995 come Re-Activate (dal titolo "Prevailing Domination"), edito dalla Ever Rat Records, per poi cambiare monicker in Unkind, e autoprodurre una nuova fatica nel 2000 (self titled); ancora una volta, il prodotto in mio possesso è la sostanziale ristampa dei due lavori della band oggetto di recensione, racchiudendo entrambe i due precedenti cd in "Prevailing Of The Unkind Domination", sotto una nuova veste grafica. Del debut album si contano le 10 tracce iniziali, mentre le restanti 7 sono la successiva incarnazione della band, che mostra effettivamente un cambiamento sostanziale di rotta rispetto agli esordi. La band si autodefinisce speed, ma il termine non calza a pennello, non recando in sé tutte le caratteristiche del sound citato, mentre descrive correttamente quanto fatto con gli Unkind come Power Groove Metal, essendo il taglio dei brani più moderno e meno legato a quanto fatto come Re-Activate.
"Prevailing Of The Unkind Domination" è un platter consistente, con i suoi 72 minuti di musica che si suddividono in 17 brani. Poco senso avrebbe un commento track by track, ma è d'obbligo citare gli episodi meritevoli d'esser ricordati, a partire dall'opener "Prognosis Negative", "Retard The Non-Essential", "Etiquette Of The Undercast", "Time Of Reality" e la conclusiva titletrack, tutti brani che presentano un songwriting non lineare e riconducibile ai decantati Sanctuary, ma meno incisivo e alle volte dispersivo. La seconda porzione del cd esula dalle mie "competenze musicali", pur presentando una band che dimostra di sapersi ricollocare all'interno di un discorso musicale più attuale senza sentire il peso della precedente esperienza, inglobando in sé la quintessenza di quel che viene definito come groove metal.
Avevo avuto modo di apprezzare i già citati Faustus in sede di recensione, per quel tocco particolare ed oscuro che li distingue da molte altre realtà inseribili nel cosiddetto filone del power metal americano; i Re-Activate non presentano invece un piatto della stessa portata, non hanno lineamenti distintivi come i succitati "cugini", e alla lunga non trasmettono le stesse emozioni. Purtroppo, al contrario, arrivano quasi a tediare durante l'ascolto, poiché sono pochi i riff offerti che lasciano veramente il segno, e l'impatto della band non è terremotante come ci si aspetterebbe, e non evoca le stesse sensazioni che si possono provare ascoltando una immortale melodia di una band come potrebbero essere i Metal Church (essendo fra i paladini del genere, nonché provenienti anch'essi dalla stessa area di Seattle). Sul fronte Unkind, viene offerto qualche spiraglio in più, complice un ricorso alla melodia più accentuato di quello udibile su "Prevailing Domination", ma certe sperimentazioni faranno semplicemente storcere il naso a molti; certamente il prodotto è valido, ma non appetibile per i seguaci di un certo power americano.
Questa compilation rappresenta il testamento della band, con il quale si riaffacciano sul mercato discografico dopo un'assenza di 10 anni; consigliata a chi non può fare a meno di ogni uscita riconducibile al filone power made in USA, almeno per quanto concerne la prima parte della discografia, superflua per chi non si rispecchia in questa cerchia.
"Prevailing Of The Unkind Domination" - RE-ACTIVATE (2009), Rock It Up Records
TRACKLIST*:
1. Prognosis Negative
2. Immorally Correct
3. 1/4 Past 7:30
4. Retard The Non-Essential
5. Haunting Your Thoughts
6. Etiquette Of The Undercast
7. Status Futile
8. Time Of Reality
9. Prevailing Domination
10. Meticulous Murder
11. Fall From Grace
12. Freak Show
13. Fakin Da Funk
14. Countdown Forever
15. Crazy
16. On My Way
17. No Fun House
* tracks 1-10 by Re-Activate / tracks 11-17 by Unkind
Genere: US Metal
Line up:
Jim Hayes - vocals
Dan Englund - guitars, vocals
Dean Gallinatti - lead guitars
Jere Sweet - bass guitars
Kevin Lloyd - drums
Links:
http://www.unkind.8m.com
http://www.myspace.com/everratrecords
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