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Shock Troopers
Blades And Rods

PaulThrash

Dopo un arrembante esordio su Punishment 18 Records datato 2008 (seconda stampa, considerando una prima tiratura autoprodotta dalla band stessa), uno dei come back più graditi di quest'anno è stato certamente quello di un combo thrashcore siculo molto amato dai fans dell'underground nostrano. Stiamo parlando degli Shock Troopers, quintetto molto noto sia in ambito nazionale che internazionale, avendo conquistato il proprio seguito a suon di brani diretti e senza compromessi, e show travolgenti in cui spiccano la genuinità dei brani ed il loro impatto, nella miglior tradizione che il thrash metal, mixato con l'hardcore più intransigente, possa ricordare.
Un cambio di line up, che ha portato all'avvicendamento dietro la 6 corde di Baldo, al posto del defezionario Mario, non ha intaccato lo spirito della band; da segnalare inoltre che Vincenzo non compare più dietro al microfono dei Troopers, sostituito da Morg, ma solo dopo averci lasciato come "testamento musicale" la sua voce sulla nuova fatica.
Ancora una volta i nostri non si sprecano e lasciano da parte orpelli ed arrangiamenti fini a se stessi, confezionando 11 brani che arrivano a contare poco più di 24 minuti di musica, in linea con quanto già creato in precedenza. Un genere di "protesta" quello degli Shock Troopers: una costante, oserei dire, che trova riscontro nelle tematiche a livello lirico di molti dei brani presenti (mi sovvengono "Protection Money" e "Jail World"). Ma a fianco di ciò, troviamo anche la voglia di divertirsi divertendosi, ed esempi pratici sono l'introduzione al cd, che altro non è che la riproposizione della famosa sigla legata al videogioco "Metal Slug", oltre ad una arrembante "Waterboarding" posta quasi a conclusione del lotto di brani. Come avevo già avuto modo di sottolineare per il primo lavoro, anche in questo secondo caso non serve spendere parole sui brani: la loro struttura inquadrata e decisamente funzionale carica con il semplice ascolto, e si rischierebbe di rendere un'idea riduttiva di un prodotto che non ha particolari presunzioni, se non quelle di ritagliarsi il proprio spazio all'interno del movimento underground, e rimanerne a tutti gli effetti parte integrante.
Registrazione ruvida e senza troppe pretese di spiccare per qualità e pulizia, molto in stile con il genere proposto, anche se alle volte si denota la mancanza di una spinta in più a livello di suoni, che avrebbero fornito un surplus in grado di permettere quel salto di qualità che troppe volte risulta l'obiettivo non centrato dei gruppi della nostra penisola. Se vi soffermate e date un occhio (ed un ascolto) alle nuove leve del nostro panorama, molte di esse darebbero facilmente filo da torcere a realtà internazionali ben più blasonate; tutto questo, sommato ad uno scarso interesse del pubblico tricolore, si trasforma in un mix letale che continua a non giovare alle band di casa nostra (a livello internazionale, il supporto da parte della gioventù metallica è la chiave del successo di molte formazioni). Un esempio? Pensate ai Municipal Waste: se si considerano i loro esordi, a livello personale mi preme sottolineare come avessero poco in più rispetto agli stessi Shock Troopers. Hanno però saputo catalizzare i propri sforzi, e con le giuste scelte a livello stilistico e qualitativo (in termini di songwriting, ma anche in termini di mera registrazione) ed un supporto da parte della scena locale davvero trascinante, sono arrivati ad ottenere un meritato riconoscimento ed un successo planetario, ipotesi purtroppo impensabile ad oggi per una pura entità musicale underground italica. Ma questo è un altro discorso...
Ancora una volta la filosofia del combo è risultata la medesima: brani semplici, per dirla in breve "in your face", ed attitudine che strizza l'occhio al movimento punk, per una riuscita che non deluderà di certo chi già aveva apprezzato i primi passi discografici dei siciliani doc. Se a tutto questo aggiungete la necessità di suonare quel che più piace, senza curarsi di risultati che alle volte possono sembrare derivativi, avrete ottenuto la formula che gli Shock Troopers sembrano gradire e riproporre da anni, dando vita ad un prodotto che ostenta una sua personalità, senza per forza dover transitare per una obbligata originalità, fattore che troppe volte scade in album che perdono il significato primigenio della corrente metal.
Un applauso al quintetto, sperando di poter nuovamente sentir parlare di loro nell'immediato futuro... supporto!

"Blades And Rods" - SHOCK TROOPERS (2010), Punishment 18 Records

TRACKLIST:
1. Intro (Metal Slug)
2. Competition
3. Take Your Eyes Off Me
4. Blades And Rods
5. Vice
6. Road Thrash
7. Toilet Show
8. Protection Money
9. Jail World
10. Waterboarding
11. The Rape

Genere: Thrashcore

Line up
:
Vincenzo - Vocals
Fabrizio "MetalPig" - Guitars
Baldo - Guitars
Andrea - Bass Guitar
Piparino - Drums

Link:
http://www.myspace.com/shocktroopers

7.5
out of 10
N/A
out of 10

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