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Devastator
Andatevene Tutti Affanculo!

Devastator
Andatevene Tutti Affanculo!
PaulThrash

A breve distanza temporale dalla pubblicazione del terzo album "Underground 'N Roll" (recensito dal sottoscritto sempre per Comometal, N.d.P.), ecco che i toscani Devastator ritornano a colpire con un nuovo lavoro in studio. Ci troviamo alle prese con una demo, un affare da pochi ma intensi minuti, che riporta il trio a sonorità più vicine a quelle che avevano contraddistinto gli esordi della band; si parla ancora di hardcore, ma la componente thrash è presente e si fa strada fra i solchi di "Andatevene Tutti Affanculo!", sottolineata in particolare dalla sezione ritmica, autrice di una prova sugli scudi.
Una rinata rabbia, che non traspariva del tutto dalla precedente fatica, a riempire tutti i solchi di una demo che si presenta con i sacri crismi del caso, sia dal punto di vista della registrazione in sé, sia dal punto di vista grafico, con una cura che in fin dei conti ci si aspetta da una prolifica ed ormai pluriennale esperienza come quella che vanta la band.
Ritorno anche al logo primigenio per il trio toscano, un modo per calcare maggiormente le prese di posizione attuali.
4 brani per nemmeno 7 minuti di musica, troppo poco per poter dare un giudizio completo, o quantomeno cominciare a supporre come suonerà quel che seguirà a questo "passaggio di transizione"; l'indirizzo generale è thrashcore, decisamente più violento di quanto abbiamo avuto modo di sentire nel terzo album, ed una coraggiosa scelta di cantare i brani in lingua madre che li accomuna a ben pochi acts a livello heavy metal underground (e non) italico diventa caratteristica di spicco e punto di forza dei nostri, che gridano il proprio disappunto sui temi a loro più cari.
Non ci sono momenti di calma, solo furia conservatrice senza cali di tensione, in 4 pezzi simili nella struttura, ma dalle differenti soluzioni, che danno fluidità al discorso, e aiutano la band ad uscire dalla banale e mera copiatura, per entrare nella sfera di quelle band che riescono a creare di un proprio trademark, mostrando di conoscere il significato del termine personalità. Non servono altre parole, ma un ascolto dei brani per capire la dimensione Devastator. Troviamo una partecipazione nel brano "Sfilata Di Moda", dove appare in veste di guest Silvano degli Hellstorm, con la partitura solista presente all'interno, semplice e vincente nell'economia del brano.
Una registrazione che rende merito ad ogni sezione, sia ritmica che solista, aiuta a presentare ancor più seriamente un lavoro così immediato da essere facilmente assimilabile dopo pochissimi ascolti, un punto a favore dei Devastator, che non faticheranno ad attirare nuovamente a sé quanti avevano ritenuto un passo falso "Underground 'N Roll", quanti da anni seguono la scena in prima persona e quanti seguono l'onda e come le banderuole si muovono dove tira il vento (purtroppo è da considerare anche questa "opzione", e l'efficacia della proposta la rende assai appetibile).
Non sia mai che il prossimo album suoni completamente differente dai precedenti, all'artista spetta il compito in primis di compiacere sé stesso, soprattutto quando si parla di underground, dove il motivo primario della militanza è la propria sfrenata passione, non tanto ricercare quel riscontro che ne deriva (fa piacere, ma sarebbe davvero troppo limitato a questi livelli). Un traguardo importante, che denota come credere nella propria musica possa dare i suoi frutti, monito per tanti gruppi più giovani che si avvicinano solo ora al magico mondo dell'underground, ma anche per tanti che lo popolano da molto più tempo, ma a distanza di anni ancora non intendono il senso della parola umiltà. Supporto ai Devastator, se lo meritano!
"Andatevene Tutti Affanculo!" - DEVASTATOR (2010), Putrido Records
TRACKLIST:
1. Vergine
2. La Bella Musica
3. Sfilata Di Moda
4. Sono Un Terrorista
Genere: Thrashcore
Line up:
Rob - guitars, vocals
Ricca – bass guitar
Luca – drums
Links:
http://www.devastator.it
http://www.myspace.com/devastatorcrew
Una rinata rabbia, che non traspariva del tutto dalla precedente fatica, a riempire tutti i solchi di una demo che si presenta con i sacri crismi del caso, sia dal punto di vista della registrazione in sé, sia dal punto di vista grafico, con una cura che in fin dei conti ci si aspetta da una prolifica ed ormai pluriennale esperienza come quella che vanta la band.
Ritorno anche al logo primigenio per il trio toscano, un modo per calcare maggiormente le prese di posizione attuali.
4 brani per nemmeno 7 minuti di musica, troppo poco per poter dare un giudizio completo, o quantomeno cominciare a supporre come suonerà quel che seguirà a questo "passaggio di transizione"; l'indirizzo generale è thrashcore, decisamente più violento di quanto abbiamo avuto modo di sentire nel terzo album, ed una coraggiosa scelta di cantare i brani in lingua madre che li accomuna a ben pochi acts a livello heavy metal underground (e non) italico diventa caratteristica di spicco e punto di forza dei nostri, che gridano il proprio disappunto sui temi a loro più cari.
Non ci sono momenti di calma, solo furia conservatrice senza cali di tensione, in 4 pezzi simili nella struttura, ma dalle differenti soluzioni, che danno fluidità al discorso, e aiutano la band ad uscire dalla banale e mera copiatura, per entrare nella sfera di quelle band che riescono a creare di un proprio trademark, mostrando di conoscere il significato del termine personalità. Non servono altre parole, ma un ascolto dei brani per capire la dimensione Devastator. Troviamo una partecipazione nel brano "Sfilata Di Moda", dove appare in veste di guest Silvano degli Hellstorm, con la partitura solista presente all'interno, semplice e vincente nell'economia del brano.
Una registrazione che rende merito ad ogni sezione, sia ritmica che solista, aiuta a presentare ancor più seriamente un lavoro così immediato da essere facilmente assimilabile dopo pochissimi ascolti, un punto a favore dei Devastator, che non faticheranno ad attirare nuovamente a sé quanti avevano ritenuto un passo falso "Underground 'N Roll", quanti da anni seguono la scena in prima persona e quanti seguono l'onda e come le banderuole si muovono dove tira il vento (purtroppo è da considerare anche questa "opzione", e l'efficacia della proposta la rende assai appetibile).
Non sia mai che il prossimo album suoni completamente differente dai precedenti, all'artista spetta il compito in primis di compiacere sé stesso, soprattutto quando si parla di underground, dove il motivo primario della militanza è la propria sfrenata passione, non tanto ricercare quel riscontro che ne deriva (fa piacere, ma sarebbe davvero troppo limitato a questi livelli). Un traguardo importante, che denota come credere nella propria musica possa dare i suoi frutti, monito per tanti gruppi più giovani che si avvicinano solo ora al magico mondo dell'underground, ma anche per tanti che lo popolano da molto più tempo, ma a distanza di anni ancora non intendono il senso della parola umiltà. Supporto ai Devastator, se lo meritano!
"Andatevene Tutti Affanculo!" - DEVASTATOR (2010), Putrido Records
TRACKLIST:
1. Vergine
2. La Bella Musica
3. Sfilata Di Moda
4. Sono Un Terrorista
Genere: Thrashcore
Line up:
Rob - guitars, vocals
Ricca – bass guitar
Luca – drums
Links:
http://www.devastator.it
http://www.myspace.com/devastatorcrew
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