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Housemaster
A World Below

Alexgoro

Due anni passano in fretta, e possono risultare produttivi se sfruttati al massimo.
A forza di live show una band si fa le ossa sui pezzi del disco precedente, e cominciano le idee per il nuovo... a volte un lavoro snervante, eh sì, perchè l'esperienza fa sì che gli errori passati non si ripetano piu, ma proprio per questo si diventa molto meticolosi e si prende molto a cuore il non voler fare passi falsi.
Non è il caso dei veneziani Housemaster, che a distanza di due anni sfornano un nuovo EP, che risulta già dalle prime battute un passo avanti rispetto al già ottimo predecessore "J.B.".
Abbandonate in parte le influenze Bay Area, questa volta i nostri salgono un gradino in quanto a qualità e compattezza, regalandoci un lavoro veramente piacevole in cui spiccano ottime idee soliste, che un po' penalizzavano il lavoro precedente, forse complice il cambio di line up, infatti entra al posto del defezionario Massimo Maiocchi, la nuova chitarra solista di Jacopo Stefan, abile ascia al fianco di Matteo Pierazzo, sempre convincente nella fase ritmica.
Risulta più compatta inoltre la sezione basso batteria di Riccardo e Furio, veramente una coppia di carri armati.
Si ha l'idea che i nostri siano passati dai selvaggi 80s ai più ragionati 90s, con una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, senza disdegnare però riff vilolenti e tirati.
Da notare dei suoni che rendono veramente giustizia, più curati in tutti gli aspetti.
E' la titletrack ad aprire le danze, e si sente sin dall'inizio l'impronta Housemaster, sempre alternante parti mosh a riff più tirati, il tutto portato ad un livello più convincente e personale; sopra le righe l'uso delle vocals, mai banali, sempre in cerca del ritornello vincente.
"Self Induced Paranoia" ricorda per certi versi delle soluzioni più orientate verso il death, veramente un briciolo, ma che eleva il pezzo a migliore del lotto; finalmemente spicca anche un basso che esce dall'ombra delle chitarre e si fa sentire, e questo mi ricorda un po' il "Di Giorgio style", negli amatissimi Death, ascoltatevi la fine del brano per credere.
Si passa per "Fields Of Fear", che parte tirata e sfocia in un riffone mosh da panico, in stile ormai Housemaster.
Intro di batteria ed attacca "Fed On The Sorrow", pezzo che ben riassume i brani ascoltati fin qui; il brano scorre bello liscio e ci regala un altro ottimo pacchetto solista, sempre in primo piano e ben curato.
Preparatevi ad un'emorragia interna con "When You Bleed", paranoica e senza respiro, lanciata a mille all'ora, pezzo che ben si adatta ad un headbanging furioso; in questo brano si torna ai cari 80s, e che pezzo ragazzi!
Arriviamo alla fine con "Fraenum Breaker", altro brano di rara bellezza, azzeccato nei riff e come sempre nell'uso delle vocals, momento solo da guitar hero, e ottima song a concludere questo convincente EP.
Resta l'amaro in bocca a sentire solo sei pezzi, per la prossima volta si spera in un bell'album, sicuro che con queste potenzialità i nostri "paroni de casa" non faticheranno a conquistare un posto al sole.
Ep assolutamente da ascoltare ed avere all'istante.

"A World Below" - HOUSEMASTER (2010), Self Produced

TRACKLIST:
1. A World Below
2. Self Induced Paranoia
3. Fields Of Fear
4. Fed On The Sorrow
5. When You Bleed
6. Fraenum Breaker

Genere: thrash metal

Line Up
:
Matteo Pierazzo - Guitars
Furio Buranella - Drums
Pierluigi Cavazzano - Vocals
Riccardo Rizzi - Bass Guitar
Jacopo Stefan - Guitars

Link:
http://www.myspace.com/housemasterband

8.5
out of 10
N/A
out of 10

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