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Endovein
Waiting For Disaster

Endovein
Waiting For Disaster
PaulThrash

"Non resta che augurarsi in tempi brevi il ritorno sulle scene degli Endovein, con il primo vero e tangibile tassello della propria discografia"... parto con una autocitazione dalla recensione che il sottoscritto aveva dedicato al precedente lavoro in studio degli Endovein, quella demo autoprodotta del 2009 intitolata "Lynched By Fate", che ha fornito ai nostri una maggior popolarità in ambito underground nazionale, ed è valsa alla band piemontese il primo vero contratto discografico con l'etichetta indipendente Punishment 18 Records, che ha rilasciato nell'aprile 2010 questo "Waiting For Disaster" oggetto di recensione, un album che come auspicato in precedenza non ha deluso le aspettative, almeno quelle del sottoscritto.
La formazione è rimasta invariata fra la demo e l'album, da non credere leggendo la biografia del quintetto, costellata di abbandoni, divisioni forzate ed episodi degenerati in split non amichevoli... ma la sfortuna è sempre in agguato dietro l'angolo, e se anche gli Endovein l'affrontano con una risata, prendendosi in giro con brani come la stessa "Lynched By Fate", ecco arrivare l'ennesima defezione da parte del chitarrista Vincenzo Colla, che lascia l'ormai "rassegnato" quartetto a registrazioni ultimate e con l'album in dirittura di stampa.
Tutto ciò non influisce minimamente sul risultato finale, che in 35 minuti di musica, suddiviso in 10 brani, sintetizza al meglio passato e presente del combo torinese. Della precedente demo "Lynched By Fate", è stata esclusa unicamente "Enemy Of The Brain", mentre "Kickinthebutt" (già contenuta nel primo "How To Put The Jack In The Amp" del 2005) è stata rinominata come "Kick In Your Ass"; sono inoltre presenti "Problem Of Humanity" e "Fallout Terror" dalla demo "Problem Of Humanity" del 2007, mentre i restanti brani inediti sono stati scritti proprio in occasione di questo primo full length.
Ripercorrendo i passi discografici della band, si nota come il songwriting abbia mantenuto una determinata impronta, facilmente riconducibile agli stessi Endovein, consistente in uno speed thrash particolare e tecnico, che vede nella voce altrettanto particolare di Stefano Balma un punto di forza, richiamandosi quest'ultimo più a quelle realtà degli 80s come gli Anthrax, che alla moda odierna legata ad un cantato aggressivo e maggiormente in linea col filone death metal.
Sono i brani mai registrati prima d'ora che danno quella marcia in più, a partire dall'opener "Endless Prophecy", a cavallo fra i primi Anthrax ed Annihilator, nomi che già circolavano in testa con l'ascolto del precedente Ep, per proseguire con "Forrest Gunner", una sorta di inno al personaggio che i ragazzi hanno eletto a propria mascotte, un nerboruto toro dalle fattezze umane che appare sulla cover di "Waiting For Disaster". "Slaves Of The Matrix" mette in luce l'amore della band per mid tempos e continue variazioni di riff, che si configurano come il valore aggiunto di quest'album; c'è tempo per un brano "in direttissima" come "Sono Stufo!", in puro stile thrashcore e cantato in italiano, ed ultimo fra i nuovi arrivati appare "Don't Forget", sulla falsa riga dei precedenti. I brani più "datati" non sono certo da meno, e concorrono a confezionare un prodotto che possiede tutte le caratteristiche necessarie per essere ben accolto dai supporter del metal italico underground.
Se per lo zoccolo duro dei fan più accaniti di questa nuova ondata di old school thrash band, gli Endovein si riveleranno una delle nuove punte di diamante, soprattutto in virtù della giovane età dei membri, che nient'altro presuppone se non passi in avanti consistenti e sviluppi futuri decisamente interessanti, dall'altro lato ci sarà chi ancora una volta si lamenterà per la poca originalità legata alla proposta. Questo è il prezzo da pagare per la propria passione, che è legata ad una musica che probabilmente ha già detto tutto 20 anni fa, ma continua ad emozionare come non fosse mai stata eseguita da alcuno prima d'ora. Gli Endovein sembrano crederci fortemente, e lo testimoniano con tutte le loro forze, a partire dalla presentazione scenica della band, transitando per un artwork ed un layout che difficilmente lasceranno dubbi riguardo ai modelli di riferimento, per finire col proporre una musica dal sapore retrò, ma che non si può non definire accattivante. Ancora una volta tutto il supporto possibile alla band, lo merita senza nessuna ombra di dubbio!
"Waiting For Disaster" - ENDOVEIN (2010), Punishment 18 Records
TRACKLIST:
1. Endless Prophecy
2. Forrest Gunner
3. Lynched By Fate
4. Fallout Terror
5. Problem Of Humanity
6. Kick In Your Ass
7. Slaves Of The Matrix
8. Sono Stufo!
9. Don't Forget
10. Endovein Are Adrenaline... For Your Fuckin' Summer!!!
Genere: Thrash Speed
Line up:
Stefano Balma - Vocals
Paolo Cetani - Guitars
Vincenzo Colla - Guitars
Mirko Negrino - Bass Guitar
Daniele Ilardi - Drums
Link:
http://www.myspace.com/endoveinband
La formazione è rimasta invariata fra la demo e l'album, da non credere leggendo la biografia del quintetto, costellata di abbandoni, divisioni forzate ed episodi degenerati in split non amichevoli... ma la sfortuna è sempre in agguato dietro l'angolo, e se anche gli Endovein l'affrontano con una risata, prendendosi in giro con brani come la stessa "Lynched By Fate", ecco arrivare l'ennesima defezione da parte del chitarrista Vincenzo Colla, che lascia l'ormai "rassegnato" quartetto a registrazioni ultimate e con l'album in dirittura di stampa.
Tutto ciò non influisce minimamente sul risultato finale, che in 35 minuti di musica, suddiviso in 10 brani, sintetizza al meglio passato e presente del combo torinese. Della precedente demo "Lynched By Fate", è stata esclusa unicamente "Enemy Of The Brain", mentre "Kickinthebutt" (già contenuta nel primo "How To Put The Jack In The Amp" del 2005) è stata rinominata come "Kick In Your Ass"; sono inoltre presenti "Problem Of Humanity" e "Fallout Terror" dalla demo "Problem Of Humanity" del 2007, mentre i restanti brani inediti sono stati scritti proprio in occasione di questo primo full length.
Ripercorrendo i passi discografici della band, si nota come il songwriting abbia mantenuto una determinata impronta, facilmente riconducibile agli stessi Endovein, consistente in uno speed thrash particolare e tecnico, che vede nella voce altrettanto particolare di Stefano Balma un punto di forza, richiamandosi quest'ultimo più a quelle realtà degli 80s come gli Anthrax, che alla moda odierna legata ad un cantato aggressivo e maggiormente in linea col filone death metal.
Sono i brani mai registrati prima d'ora che danno quella marcia in più, a partire dall'opener "Endless Prophecy", a cavallo fra i primi Anthrax ed Annihilator, nomi che già circolavano in testa con l'ascolto del precedente Ep, per proseguire con "Forrest Gunner", una sorta di inno al personaggio che i ragazzi hanno eletto a propria mascotte, un nerboruto toro dalle fattezze umane che appare sulla cover di "Waiting For Disaster". "Slaves Of The Matrix" mette in luce l'amore della band per mid tempos e continue variazioni di riff, che si configurano come il valore aggiunto di quest'album; c'è tempo per un brano "in direttissima" come "Sono Stufo!", in puro stile thrashcore e cantato in italiano, ed ultimo fra i nuovi arrivati appare "Don't Forget", sulla falsa riga dei precedenti. I brani più "datati" non sono certo da meno, e concorrono a confezionare un prodotto che possiede tutte le caratteristiche necessarie per essere ben accolto dai supporter del metal italico underground.
Se per lo zoccolo duro dei fan più accaniti di questa nuova ondata di old school thrash band, gli Endovein si riveleranno una delle nuove punte di diamante, soprattutto in virtù della giovane età dei membri, che nient'altro presuppone se non passi in avanti consistenti e sviluppi futuri decisamente interessanti, dall'altro lato ci sarà chi ancora una volta si lamenterà per la poca originalità legata alla proposta. Questo è il prezzo da pagare per la propria passione, che è legata ad una musica che probabilmente ha già detto tutto 20 anni fa, ma continua ad emozionare come non fosse mai stata eseguita da alcuno prima d'ora. Gli Endovein sembrano crederci fortemente, e lo testimoniano con tutte le loro forze, a partire dalla presentazione scenica della band, transitando per un artwork ed un layout che difficilmente lasceranno dubbi riguardo ai modelli di riferimento, per finire col proporre una musica dal sapore retrò, ma che non si può non definire accattivante. Ancora una volta tutto il supporto possibile alla band, lo merita senza nessuna ombra di dubbio!
"Waiting For Disaster" - ENDOVEIN (2010), Punishment 18 Records
TRACKLIST:
1. Endless Prophecy
2. Forrest Gunner
3. Lynched By Fate
4. Fallout Terror
5. Problem Of Humanity
6. Kick In Your Ass
7. Slaves Of The Matrix
8. Sono Stufo!
9. Don't Forget
10. Endovein Are Adrenaline... For Your Fuckin' Summer!!!
Genere: Thrash Speed
Line up:
Stefano Balma - Vocals
Paolo Cetani - Guitars
Vincenzo Colla - Guitars
Mirko Negrino - Bass Guitar
Daniele Ilardi - Drums
Link:
http://www.myspace.com/endoveinband
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